Luglio-Agosto-2012

C.T.S. E DIPARTIMENTI NEL RIORDINO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2012 18 Anita Barbafiera, Direzione Generale per l’Istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni D al Regolamento sul riordino degli Isti- tuti Tecnici e Professionali, si evince che il CTS (1) è finalizzato a rafforza- re il raccordo tra gli obiettivi educativi del- la scuola, le esigenze del territorio e i fab- bisogni professionali espressi dal mondo produttivo. Dal 13 al 15 aprile 2011 si è te- nuto a Sorrento il primo dei cinque Seminari di studio delle Delivery Unit Regionali, in- centrato sul tema del Comitato Tecnico Scientifico e dei Dipartimenti, al fine di va- lidare e diffondere i principali aspetti inno- vativi del riordino dell’Istruzione tecnica e professionale. È interessante evidenziare al- cuni temi di particolare rilievo emersi dai lavori di Sorrento. I CTS sono stati indicati come eventuali strumenti organizzativi atti a raggiungere le finalità attraverso cui esprimere pareri. Promuovono e favoriscono occasioni di incontro e scambio tra docenti delle scuole e rappresentanti qualificati del mondo del lavoro e delle aziende ed espri- mono pareri e suggerimenti in merito al- l’orientamento in entrata e in uscita. I CTS, con composizione paritetica di do- centi ed esperti del mondo del lavoro e del- la cultura, per gli Istituti Tecnici e Profes- sionali, possono avere funzione consultiva e di proposta per l’organizzazione delle aree di indirizzo e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità; il mondo economi- co può dare utili contributi per orientare le scuole alla scelta dei saperi essenziali, delle competenze tecnico-professionali e perso- nali su cui investire, delle esperienze da of- frire agli studenti in tirocini, alternanza, stage, ricerche sul campo e quindi contri- buire alle decisioni sulla flessibilità e sulla tipologia di offerta formativa, in sinergia con gli enti territoriali che su questo hanno un ruolo decisionale. In queste ultime ma- terie il CTS esprime anche valutazioni e li- nee di indirizzo. I CTS, per quanti applicati nella scuola per via facoltativa e non obbligatoria, rap- presentano una necessità di condiviso valo- re per sostenere e progettare l’innovazione ordinamentale in atto nel sistema scolasti- co. I CTS aiutano la scuola nell’attuazione del riordino degli ordinamenti e consentono di implementare i rapporti con il terziario, le Università, il mondo dell’impresa e del lavoro. Tale modello organizzativo, aperto all’apporto di plurimi soggetti istituzionali, anticipa, tra l’altro, la composizione delle Fondazioni di partecipazione su cui si deli- neano i nascenti 59 Istituti Tecnici Superiori (ITS). I CTS, che non rappresentano in alcun modo una limitazione/sovrapposizione ri- spetto agli Organi Collegiali, contribuiscono fattivamente ad adattare il curricolo alle specificità e alle competenze di indirizzo del territorio, favorendo un raccordo con il lavoro e con la didattica laboratoriale nel- l’utilizzo sia della quota del 20% dell’auto- nomia scolastica, sia delle curvature di fles- sibilità dell’offerta formativa che possono raggiungere, nel quinto anno, la quota del 35%. I CTS, promuovono nella scuola e tra i suoi protagonisti, forme avanzate di respon- sabilità condivisa, aprendo al dialogo conti- nuo con i diversi soggetti con i quali l’istitu- zione scolastica si confronta, favorendo nuove articolazioni della didattica e delle metodologie, nonché la formazione profes- sionale dei docenti nella promozione di (1) Comitato Tecnico Scien ' fi co

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