Luglio-Agosto-2012
15 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2012 nessere, che sarebbe la ricaduta automati- ca dell’incremento del volume della ric- chezza e dello sviluppo mondiale, vicever- sa la situazione odierna ne dimostra l’esatto contrario con un riflesso non in- differente proprio sul rapporto tra fami- glia e scuola. La famiglia è la principale agenzia educativa a cui è oggi assegnato il compito di educare i figli, allevarli e far loro conoscere e vivere i valori fondamen- tali del vivere sociale. L’assenza di un ruo- lo formativo della famiglia è oggi perse- guita non come un’infrazione ma come un vero e proprio reato, «culpa in vigilando». Mentre la scuola è una comunità educati- va, non soltanto un luogo di socializzazio- ne bensì di formazione e di incremento delle possibilità che l’uomo ha in «nuce». Non è peregrino parlare di riflessi politici del rapporto tra scuola e società soprat- tutto in un periodo come quello che stia- mo vivendo e che numerosi studiosi già de- finiscono «postglobalizzazione»! La con- trapposizione tra liberalismo, individuali- smo, mercato sfrenato ed umanesimo ha avuto i suoi contraccolpi anche sulla fami- glia che resta il centro del diritto oltre che dell’azione politica. È nella dottrina sociale cristiana che troviamo il sostegno e il percorso da compiere per valorizzare ed esprimere quanto importante sia il rappor- to tra scuola e famiglia nell’ambito della costruzione dell’uomo. La concezione del- la famiglia, la sua centralità ed il suo pri- mato sui processi dell’economia, costitui- scono i fattori che caratterizzano e quali- ficano l’approccio cristiano all’elaborazio- ne delle politiche sociali ed economiche e proprio in questi ultimi tempi si è accen- tuato lo scontro tra il mercato e la fami- glia perché il liberismo capitalistico ha in- tensificato gli attacchi all’istituzione fa- miliare tentando in tutti i modi di fiaccar- ne i legami interni ed assoggettarne le esi- genze al profitto ed al mercato. Possiamo affermare che i principali attacchi all’isti- tuzione familiare si sono concentrati su: 1) l’affermazione della prevalenza del sistema economico sui sistemi culturali, po- litici e sociali, sanitari ed educativi, in mo- do da fare assumere alla razionalità econo- mica la posizione preminente da cui trarre senso anche in termini funzionali di tutte le altre dimensioni umane e collocando tutti gli elementi sociali ed «in primis» la fami- glia, in un rapporto funzionale all’econo- mia; 2) l’affermazione del primato delle leggi del mercato sulla società di cui la famiglia è il pilastro fondamentale e fondante e sul- lo stesso Stato in un rapporto ideologico di totale e libera finalizzazione dei processi economici, volti all’esclusiva massimalizza- zione del profitto svincolata dal primato del bene comune che diventa così un effet- to secondario della stessa produzione del profitto; 3) l’affermazione del primato delle di- namiche della competizione di mercato su quelle sociali, facendo assurgere la lotta neodarwinista di mercato come fulcro del- le relazioni umane e sociali, eliminando la solidarietà sociale dalle dinamiche interne del sistema stesso, perché relegata a livel- lo assistenziale e filantropico come soste- gno ai soggetti espulsi dal funzionamento del sistema e subordinandola alle disponi- bilità ulteriori dell’assetto economico che è possibile sottrarre alla fondamentale e centrale esigenza di competizione del mercato. In questo senso viene legittimata la pre- valenza del mercato sulla persona umana, attraverso un imposizione ideologica della teoria e della pratica della mobilità assolu- ta del lavoratore che devasta il vincolo stesso della famiglia. Si legittima, ad esem- pio, ad un tempo la prevalenza del capitale e delle tecnologie sul lavoro dell’uomo, ma si indebolisce la forza contrattuale dei la- voratori e il restringimento delle possibilità di accesso al lavoro da parte dei disoccupa- ti e sottooccupati elidendo la possibilità di sopravvivere alle famiglie di cui quei sog- getti lavorativi fanno parte. È l’affermazione selvaggia del primato dell’individualismo egoistico sul solidarismo sociale e politico di matrice cristiana, eli- minando dalle fondamenta lo stato sociale e rendendo l’uomo drammaticamente solo rispetto ai sistemi sociali di cui fa parte co- me appunto la famiglia, al chiaro scopo di assorbirlo nelle dinamiche della competi- zione liberista del mercato ed accentuando
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=