4 Spiritualità LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2025 Padre Giuseppe Oddone, Consulente ecclesiastico nazionale UCIIM Dopo «Lumen Fidei» (2013), «Laudato sì» (2015) e «Fratelli Tutti» (2020) lo scorso 24 ottobre 2024 è stata pubblicata la quarta enciclica di Papa Francesco dal titolo «Dilexit nos» (Ci ha amati), un documento sulla devozione al Cuore di Gesù. Essa rappresenta il testamento spirituale che a pochi mesi dalla sua morte il Papa ha lasciato alla Chiesa da lui amata e guidata negli anni del suo ministero. Il mese di giugno è dedicato per tradizione alla devozione popolare al Sacro Cuore: per ravvivarne il culto e per un approfondimento teologico e pastorale ci può essere di aiuto questo intenso ed appassionato documento del compianto Pontefice. L’uscita tuttavia non è stata casuale perché è avvenuta nell’anno delle celebrazioni del 350° anniversario della prima manifestazione del Sacro Cuore di Gesù del 1674, per riproporre oggi, a tutta la Chiesa, questa forma di spiritualità piena di ardore interiore, che ha animato tanti semplici cristiani e tanti santi mistici e contemplativi, oppure impegnati nella evangelizzazione e nelle opere di carità. Papa Francesco, esprimendo il suo amore per Cristo, si rivolge ai credenti e agli uomini di buona volontà, sottolineando che viviamo uno dei periodi più bui, critici e drammatici per l’umanità: tensioni e guerre devastanti su più fronti colpiscono principalmente i civili; il divario sociale ed economico, il consumismo sfrenato e lo sviluppo tecnologico minacciano le persone. In questo panorama preoccupante il Papa chiede di cambiare lo sguardo, facendo affidamento su ciò che è veramente importante, ossia il cuore. Il cuore, spazio vivo della interiorità «Lettera enciclica sull’amore umano e divino del Cuore di Gesù Cristo» è il sottotitolo dell’enciclica che ruota intorno al concetto di «cuore», quello spazio vivo dell’interiorità di Cristo, nel quale Egli ha coscienza della pienezza della sua umanità e della sua divinità, Cuore che è stimolo per ogni cristiano alla contemplazione ed alla evangelizzazione. Il cuore inoltre configura anche ognuno di noi nella nostra identità spirituale, unendo il corpo e l’anima, la carne e lo spirito, fondendo insieme i frammenti della vita, rendendo possibili legami autentici di comunione con le altre persone. Tutto è unificato nel cuore, sede dell’amore in tutte le sue componenti spirituali, psichiche e fisiche. Il Cuore di Gesù è la sede appassionata dell’autentico e perenne amore di Dio nei nostri confronti, nonostante i tempi bui di sterminio e di violenza. La somma del dolore che l’uomo va spargendo sulla terra fa piaga nel Cuore di Cristo perché Egli non cessa di amarci e di immolarsi per noi nel mistero pasquale. Gesù Cristo è il cuore del mondo; la sua Pasqua di morte e di risurrezione è il centro della storia. Egli ha compassione di questa terra ferita che ha voluto abitare come uno di noi. Il Cuore di Cristo ha tanto amato gli uomini: durante la sua vita terrena Gesù ha manifestato chiarezza di idee, ricchezza di sentimento, sensibilità verso la bellezza della creazione; è vissuto in contatto col Padre, consapevole della sua missione di salvezza, ha effuso in ogni credente il suo Spirito. È il Cuore di un fratello che si immola perennemente, che soffre e risorge per riedificare umanamente l’uomo. La devozione al Cuore di Cristo Pertanto la devozione al Cuore di Cristo, rivolta alla persona di Gesù, è essenziale per la DILEXIT NOS, LA QUARTA E ULTIMA ENCICLICA DI PAPA FRANCESCO. INVITO A RINNOVARE LA DEVOZIONE AL SACRO CUORE DI GESÙ
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=