La Scuola e l'Uomo - n. 5-6-Maggio-Giugno 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2021 43 scolastica e formativa. Le ragioni di tale si- tuazione sono molteplici, ma appaiono ricon- ducibili in particolare ad una lunga tradizione culturale di separazione tra scuola e mondo del lavoro, nonché alla debolezza del sistema di orientamento. Altra criticità si rinviene nella mancata re- alizzazione di un vero «sistema integrato» di offerta formativa dopo la scuola secondaria di primo grado e in particolare tra l’istruzio- ne professionale (regolata dallo Stato) e l’i- struzione e formazione professionale (IeFP), di competenza regionale. Particolare attenzione sara dedicata al si- stema degli Istituti Tecnici Superiori (ITS), con l’obiettivo di aumentare la quota di studenti in uscita dalla scuola secondaria di secondo grado che decidono di intraprendere percorsi di istruzione terziaria professionalizzante. Oggi gli ITS garantiscono all’83% dei propri diplomati un lavoro a un anno dal diploma e contribuiscono a far fronte alla domanda da parte del mercato del lavoro di nuove pro- fessionalita e nuove competenze. Tuttavia, gli ITS non riescono ancora ad attrarre un nume- ro di studenti significativo – soprattutto se si confrontano i dati relativi alle istituzioni for- mative equivalenti presenti in altri Paesi eu- ropei – e, comunque, sufficiente a soddisfare la domanda espressa dal mercato. Non va trascurata infine l’urgenza, anche in questo campo, di assicurare un migliore raccordo tra formazione iniziale e forma- zione permanente , soprattutto attraverso il rilancio dell’istruzione degli adulti, nella prospettiva più volte sottolineata dalle rac- comandazioni dell’Unione Europea in materia di life long learning , al fine di contemperare le esigenze dell’occupabilita con quelle dello sviluppo umano e culturale. Con il PNRR, viene realizzata una riforma degli istituti tecnici e professionali, diretta ad allinearne i curricula alla domanda di compe- tenze promanante dal tessuto produttivo del Paese, anche verso l’innovazione introdotta dal modello di Industria 4.0. Si interviene per rafforzare il sistema degli ITS con il potenzia- mento del modello organizzativo e didattico, il consolidamento di questi istituti nel sistema ordinamentale dell’istruzione terziaria profes- sionalizzante, il rafforzamento della loro pre- senza attiva nel tessuto imprenditoriale e l’in- tegrazione dei percorsi ITS con le università. Sara ampliata l’offerta formativa degli ITS, nel numero, nelle dotazioni strumentali e lo- gistiche e nella partecipazione delle imprese ai processi di formazione. E infine prevista l’attivazione di una piattaforma digitale na- zionale che consenta agli studenti di conosce- re le offerte di impiego per chi consegue un titolo di studio professionale. Riforma del sistema scolastico La riforma del sistema scolastico ha come primo obiettivo quello di fornire soluzioni concrete ad alcuni problemi che le scuole stanno vivendo con particolare sofferenza: il numero degli alunni per classe e il dimensio- namento della rete scolastica. I raffronti statistici presentano una si- tuazione italiana che nella sua media non è diversa da quella di altri Paesi. Tuttavia, in diverse realta scolastiche il numero di alun- ni per classe supera la media nazionale con ricadute sia sulla qualita della didattica sia sui risultati. Per sostenere le istituzioni scola- stiche interessate, si intende intervenire per individuare soluzioni più efficaci e funzionali: gruppi flessibili di apprendimento, persona- lizzazione dei percorsi, interventi mirati per il miglioramento della qualità dei processi formativi, soprattutto attività indirizzate agli allievi piu fragili. Si tratta di ripensare l’attuale modello scuola nell’ottica del superamento delle si- tuazioni piu difficili, tenendo conto la com- plessita sotto i diversi profili e nelle diverse aree geografiche. In questa prospettiva, nel quadro del PNRR, e stato previsto uno spe- cifico progetto di riforma, che consentira di ripensare all’organizzazione del sistema scolastico con l’obiettivo di fornire soluzioni concrete alle tematiche della riduzione del numero degli alunni per classe e del dimen- sionamento della rete scolastica. Il processo normativo necessario per tale revisione sara avviato nel corso dell’anno 2021. Per contrastare il fenomeno della di- spersione scolastica e favorire le pari oppor- tunita, occorre inoltre accrescere il numero di risorse da destinare alle classi ponte, a partire dalla transizione dalla scuola dell’in- fanzia alla scuola primaria, fino al rafforza- mento dell’ultimo anno della scuola seconda- ria di secondo grado.

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