La Scuola e l'Uomo - n. 5-6-Maggio-Giugno 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2021 26 È l’azienda che deve assumere una fun- zione pedagogica e ciò prelude ad un rap- porto stretto tra l’esperienza scolastica e l’esperienza assistita sul posto di lavoro; la crescita della professionalità va di pari passo con la crescita della persona in termini di capacità di comunicare, cooperare, risolvere problemi. Gli allievi nel sentirsi responsabili e gratificati dal lavoro svolto e dalle persone incontrate in azienda, si rimotivano ricono- scendo significato anche al lavoro teorico. Anche le imprese esprimono motivazioni di carattere sociale; interessa l’investimento sui giovani e intendono portare un contributo alla loro crescita orientata e a migliorare la conoscenza della realtà. È la mansione che educa, verifica la motivazione, gratifica le persone. Le aziende sono organizzate per processi: i giovani vengono coinvolti indivi- dualmente per un risultato collettivo, vice- versa nella scuola c’è un input collettivo per un risultato individuale. L’azienda lavora sui casi pratici per trovare soluzione ai proble- mi, offre una maggiore assunzione di respon- sabilità, un’educazione tra pari, e ciò aiuta la motivazione e la gratificazione sul lavoro. Non si tratta di andare a cercare nelle azien- de il riflesso della propria scuola, ma anche quest’ultima deve lavorare sui risultati pro- venienti dai tirocini aziendali, per rivisitare complessivamente la cultura del lavoro ed operare per l’integrazione delle competenze. Un curricolo tecnologico-operativo di base Un curricolo continuo che porta all’acqui- sizione del sapere tecnologico nelle scuole della formazione generale del primo ciclo si sviluppa su tre livelli: • Il primo si riferisce all’osservazione di oggetti di uso comune che abbiano come caratteristica l’assenza di un processo di funzionamento, al fine di coglierne gli elementi di forma, funzione, materiali, attraverso un’attività esplorativa senso- riale • Il secondo è relativo ad oggetti che pos- siedono un meccanismo di movimento, il che educa a formulare ipotesi e ad im- maginare la complessità che sottende la «scatola nera». Ciò risulta fondamentale per comprendere i tipi di movimento pos- non è solo un problema di occupazione o di corrispondere alle esigenza delle aziende, ma, come si è detto, si tratta di formazio- ne della persona, anche sul piano culturale e sociale. I nostri ragazzi sono privi di esperienze sensoriali/spaziali utili per la formazione e lo sviluppo delle facoltà intellettive, sono privi di alcune esperienze sociali relative al mondo del lavoro e necessarie per il loro orientamento, hanno bisogno di capire in che modo l’uomo agisce sulla natura per adat- tarla alle proprie necessità; devono perciò essere messi in grado di capire e dominare tutto l’apparato artificiale e tecnologico che l’uomo ha creato e continua a creare. Questo necessita di trattare la «cultura del lavoro» nella scuola dell’obbligo attraverso laboratori nei quali gli allievi possano essere guidati anche da esperti esterni alla scuola, occorre una programmazione interdisciplina- re che faccia acquisire le abilità di base per inserirsi attivamente e consapevolmente nel contesto sociale e produttivo, un metodo per affrontare la conoscenza pratica e risalire a quella teorica, e considerare il quadro cul- turale generale cui riferire quello che viene appreso per orientare le proprie scelte. Un esercizio manuale per sviluppare capa- cità operative, per il passaggio dal pensiero logico-concreto a quello logico-formale, che nella vita quotidiana non si esercitano qua- si più ma che vanno acquisite per contribu- ire alla formazione della personalità, delle capacità intellettive, affettive, creative e motivazionali, riguardo al valore del lavoro. Questo porrà le basi per aumentare la co- noscenza della realtà economica e sociale indipendentemente dagli indirizzi di studio perseguiti e per la cittadinanza attiva. Anche se il lavoro nell’età adolescenziale ha una funzione formativa deve possedere i connotati di realtà e questo agisce sui dati tecnici, sui cambiamenti che il contesto lavo- rativo genera nei giovani circa i rapporti in- terpersonali, con l’autorità e l’efficacia degli apprendimenti stessi. In passato era la scuola a fornire conoscenze e capacità alle aziende ed al loro sviluppo, oggi è il mercato e l’inno- vazione tecnologica che impongono a queste ultime una ricerca che ha delle ricadute sul curricolo e l’organizzazione scolastica.

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=