La Scuola e l'Uomo - n. 5-6-Maggio-Giugno 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2021 21 curricolo verticale significa, dunque, scopri- re gli elementi invarianti che corrono lungo tutto il curricolo (la ricorsività di azioni co- gnitive sempre più sicure e consapevoli) per coniugarli con gli elementi variabili dell’e- sperienza di conoscenza (i contenuti dichia- rativi sempre più ampi, i contesti d’uso delle abilità sempre più differenziati, ecc.). Curricolo verticale non significa elidere i fattori di una discontinuità positiva (che fanno parte integrante di ogni prospettiva di sviluppo e di crescita), ma ricomprenderli in una visione di grande respiro progettuale, che assicuri coerenza e coesione all’intera formazione di base, fornendo a tutti gli al- lievi uguaglianza di opportunità in una età decisiva per la loro crescita. complessità crescente, con gradienti diversi nel rapporto con gli assetti disciplinari. Già molte scuole si stanno esercitan- do nella costruzione di mappe curricola- ri. Riportiamo qui un esempio proveniente dall’IC di Felino (PR). Un’idea generativa Al di là delle mappe curricolari, il cur- ricolo verticale è generativo perché facili- ta il progressivo incontro, fin dalla scuola dell’infanzia, dei bambini con i saperi, cioè con le parole, i linguaggi, le conoscenze, gli strumenti, che permettono la ricostruzione culturale dell’esperienza vissuta, dell’am- biente, dello spazio. Andare alle radici del Fonte: Istituto Comprensivo di Felino (PR). Documentazione preparatoria nell’ambito del progetto USR-IRRE ER, L’istituto comprensivo: una sfida ancora aperta, Bologna, 2008. Orientamento Possibilità concrete di contribuire alla costru- zione del progetto di vita del singolo alunno. Accordo con aspetta- tive delle famiglie. Progetto di orienta- mento unitario. Sportello di informa- zione e consulenza. Alternanza scuola-la- voro. Integrazione Possibilità di iniziare fin dalla Scuola dell’Infan- zia un percorso coerente con le caratteristiche e le esigenze di ogni alunno. Possibilità di utilizzare un vasto e diversificato patrimonio di competen- ze. Scarsità di docenti specializzati. Attività di formazio- ne. Progetto «Integra- re orientando». Sportello di consu- lenza a docenti non specializzati. Prevenzione del disagio e dell’insuccesso scolastico Grazie ad una maggiore conoscenza dell’alunno possibilità di incentivare e motivare tramite l’in- dividuazione di interessi e attitudini. Possibilità di rilevare progressi di ciascuno. Aumento in ingresso delle situazioni di disagio. Didattica cooperativa. Utilizzo del linguaggio giraffa/ comunicazio- ne non violenta. Sportello di ascolto. Scuole aperte. Attività a classi aper- te. Accoglienza Unitarietà dei percor- si nelle varie scuole. Passaggio da un grado all’altro organizzato e coerente. Incontri di studio sul tema. Progettazione comune. Protocollo di accoglienza condiviso.

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