La Scuola e l'Uomo - n. 5-6-Maggio-Giugno 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2021 14 In questo senso la lettura è stata un modo per avvicinarmi all’autore e alle tematiche trattate e mi ha permesso di trasmettere a mia volta questi contenuti in una chiave personale Ringrazio anche la mia professo- ressa di Lingua e Letteratura greca, Rosaria Bonotti per averci introdotti a questa inizia- tiva interessante ». « Questo evento ci ha fatto volare » per dirla con le parole della Presidente nazio- nale nel suo intervento a conclusione della giornata. In che senso? « Ci avete ricordato Dante, il poeta della realtà, che con la sua lungimiranza ha dato grandi contributi all’u- manità. Non celebriamolo solo quando c’è l’anniversario, celebriamolo sempre, come abbiamo fatto oggi con quell’azzeccatissimo «…e quindi uscimmo a riveder le stelle…». Ma l’evento dell’8 maggio ha concluso un percorso e ne ha aperto altri; per questo pos- siamo dire di aver chiuso in bellezza, perché si vedono all’orizzonte altre iniziative di cui avremo modo di seguire lo sviluppo. Come Presidente UCIIM Toscana ho sentito la vicinanza della nostra presidente naziona- le anche attraverso l’aiuto che ci hanno dato i tecnici informatici, la segreteria nazionale e tutto lo staff. Con il consulente ecclesiasti- co regionale Mons. Andrea Lombardi ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di questo percorso culturale che ha voluto celebrare il Sommo Poeta a 700 anni dalla sua morte per continuare a far vive- re nella scuola la bellezza e la forza del suo messaggio. Convegno; sul sito UCIIM sono intanto dispo- nibili le registrazioni degli interventi. « Una scelta felice è stata quella di scan- dire i ritmi di questo convegno grazie al- le letture degli studenti del Liceo classico Pellegrino Rossi di Massa,» il Prof. Stefano Liccioli che ha moderato gli interventi del po- meriggio, dopo aver ringraziato la Dirigente scolastica Alessandra Paoli,ha valorizzato la presenza degli studenti, «è importante che in un’associazione di insegnanti la presenza dei giovani debba essere non accessoria, non marginale ma centrale». La proposta dell’U- CIIM ha suscitato l’interesse dei ragazzi, si so- no offerti volontari per partecipare a questo progetto, ragazzi di classi diverse che hanno interagito a collaborare ed è piaciuto anche il modo che hanno scelto per presentarlo: una sorta di quotidianità di una giornata di scuola senza spostare e allontanare la figura di Dante dall’attività scolastica. Riportiamo qui alcune loro impressioni: Sofia: « leggere Dante si è rivelata un’e- sperienza incredibile. Affrontarlo in modo diverso e più «vivo» interpretato da noi ra- gazzi mi ha fatto amare ancora di più questo poeta ». Camilla: « Il convegno su Dante «…e quindi uscimmo a riveder le stelle…» è stato molto interessante non solo per i vari interventi ma anche perché avendo io stessa partecipato interpretando parti della Divina Commedia, ho potuto apprezzare l’abilità di Dante più di quanto già non facessi. Personalmente ho ri- tenuto molto stimolante questo Convegno ». Edoardo: « sono rimasto molto soddisfatto dell’esperienza che l’associazione UCIIM ha permesso di fare a noi ragazzi con la parte- cipazione a questa giornata di stu- di. Credo molto nel valore dell’i- struzione, soprattutto in contesti come questi che permettono di mettere alla prova le proprie ca- pacità e superare i nostri limiti. Inizialmente l’ipotesi di leggere un testo come la Divina Commedia mi ha lasciato perplesso, soprat- tutto perché si tratta di un’opera di cui ho da subito apprezzato la grandezza ma che di fatto ho sem- pre ritenuto molto lontana da me.
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