Maggio-Giugno 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2019 40 L’EuroPa unita da sEmPrE E PEr sEmPrE Giuseppe Terregino, Docente di Matematica e Fisica u n testo basilare per capire di cosa si tratti quando si parla di unità euro- pea è certamente Radici culturali e spirituali dell’Europa del filosofo Giovanni reale (1931-2014) (1). un titolo, questo, che si lega essenzialmente all’assunto del pensatore ceco Jan Patočka (1907-1977), secondo il quale, riguardo alla unificazione dell’Europa, non avrebbe senso parlarne se non si supera l’idea che si tratti di un con- cetto geografico o puramente politico. «se vogliamo – egli dice – affrontare la questio- ne della nostra situazione presente, dobbia- mo comprendere che l’Europa è un concet- to che si basa su fondamenti spirituali» (2); il che farebbe essere privo di senso ogni tentativo di unificazione per via politica o, peggio, meramente economica. È innanzitutto necessario - secondo il reale - cogliere e definire l’anima dell’uomo europeo, intesa non solo astrattamente co- me intelligenza e capacità di intendere e di volere, ma anche e soprattutto come crogio- lo di valori morali che danno senso al vivere comunitario con finalità compatibili e convergenti. dati di fatto che se da un lato vanno colti in riferimento alla cultura classica e precisamente alla rivoluzione intellettuale della filosofia greca innescata dall’insegnamento so- cratico, sarebbe assai riduttivo e sen- za fondamento sostanziale ancorarli alla filosofia dei Lumi scavalcando il lungo influsso del pensiero cristiano sull’uomo europeo di ogni tempo, fino all’avvento appunto dell’illuminismo; il quale non sarebbe neppure esistito con le sue peculiarità senza la base storica del cristianesimo, non solo in senso religioso, ma anche nelle sue espressioni letterarie, artistiche e so- ciali. in tale ordine di idee, spicca ine- vitabilmente la figura di dante ali- ghieri, sia per la universalità della sua opera poetica che per l’europei- smo del suo pensiero. «dante - dice Eliot - è il poeta più universale che abbia scritto in una lingua moderna… Egli pur essendo italiano e un uomo di par- te, è prima di tutto un europeo», come spiega il dato di fatto che «pensava allo stesso modo di chiunque altro della sua stessa cultura in Europa… La cultura di dante non era quella di un paese europeo, (1) G iovanni r EaLE , Radici culturali e spirituali dell’Europa , r. cortina Editore, milano 2003. (2) Ibidem , p. 25

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