Maggio-Giugno 2019
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2019 34 aperte, la correttezza e coerenza delle ri- formulazioni, la rispondenza della sintesi al- la consegna, infine il peso da attribuire alla comprensione nell’ambito di una prova che rimane prevalentemente di scrittura. Per la prova testo articolato in più parti si dovrà tener conto in particolare delle abilità che si esprimono nei testi brevi o nelle porzioni di testo, delle specificità di ciascuna tipologia proposta, della coerenza complessiva, del peso da attribuire alle va- rie tipologie e compiti previsti (2). naturalmente più sono precise le tracce che si ipotizza di configurare, più è agevole individuare sia gli elementi da privilegiare nell’azione didattica prima, sia gli oggetti della valutazione poi. Per concludere, da quanto scritto in questo articolo, è facile evincere che si ri- tiene molto interessante e funzionale l’im- postazione del nuovo esame per quanto ri- guarda le prove scritte di italiano: se que- ste saranno considerate per i contenuti di- dattici che esprimono e saranno interpre- tate in modo non riduzionista, ma per tut- ti valori che esprimono, potranno colmare alcune lacune della nostra tradizione, e suggeriranno fondamentali piste di ricerca e sperimentazione. l’evoluzione rapida e profonda che sta inte- ressando la testualità stessa. in un universo comunicativo in cui la testualità si realizza sempre più attraverso testi misti e multipli, con la contaminazione di categorie, generi, tipologie, forme, canali, tecnologie comuni- cative, occorrerà infatti che gli studenti im- parino a padroneggiare la materia tanto per le specificità dei vari ambiti di scrittura quanto per le tecniche con cui contaminar- li, e dunque sarà necessario rivedere obiet- tivi e adeguare metodologie didattiche. Quanto alla valutazione, tutte le prove previste dal nuovo esame, richiedono un ade- guamento in termini di criteri e indicatori. Le prove a e B (testi propri narrativi, de- scrittivi e argomentativi), considerate le modalità di configurazione delle tracce, presuppongono un’attenzione diversa nel registrare da un lato quanto siano stati os- servati i vincoli e accolti i suggerimenti, dall’altro se e quanto lo standard di riferi- mento, pur non esplicitato, sia stato rispet- tato. contestualmente si dovrà decidere quale peso attribuire a ciascuno dei criteri di valutazione, e in particolare, se sia più importante l’adesione ai vincoli o il rispetto dello standard. La prova c (comprensione e sintesi) ri- chiede innanzitutto una formulazione della traccia in cui si precisi quale tipo di sintesi si richiede (me- glio sarebbe forse propor- re più possibilità, in modo che lo studente possa sce- gliere quale scrivere e poi spiegare le motivazioni della scelta), e, in sede di valutazione, si considerino alcuni elementi dirimenti: quali aspetti della com- prensione si sono verifica- ti, l’efficacia comunicati- va delle frasi e la qualità formale nelle risposte (2) La sovrintendenza alla scuola italiana della Provincia autonoma di Bolzano ha elaborato lo scorso anno scolastico un vademecum per l’esame che contiene un’illustrazione dei testi di legge e delle teorie di riferimento su didattica e valutazione, esempi di prove, griglie di valutazione. È un interessante esempio che si può trovare sul sito della scuola italiana al link: http://www.provincia.bz.it/formazione-lingue/scuola-italiana/downloads/va- demecum_prova_italiano_e_colloquio.pdf
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