Maggio-Giugno 2019

31 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2019 anche per queste ragioni le indicazioni per lo sviluppo del testo possono andare ol- tre quanto previsto dal decreto sull’esame e considerare tutti gli ambiti della scrittura che vengono osservati e verificati dall’inse- gnante. nel formulare le tracce l’insegnan- te potrà aggiungere altri vincoli o suggeri- menti, tenendo conto ciò che, esplicita- mente o implicitamente, richiede ai suoi studenti quando elaborano un testo proprio e che, di norma, fa riferimento sia al pro- cesso di scrittura sia al risultato in termini di contenuti e di forme. con molta probabilità, ad esempio, può ritenere che alla fine della terza ssPG, uno studente debba essere in grado di leggere e interpretare correttamente una consegna, pianificare attraverso una mappa o una sca- letta i contenuti di cui vuole trattare e l’or- dine espositivo, stendere un testo, revisio- narlo e procedere alla stesura della seconda copia. Questo per quanto riguarda il proces- so di scrittura. Quanto al risultato, il testo in versione definitiva dovrà rispettare i principi fondamentali della testualità (orga- nizzazione, coerenza, coesione), essere cor- retto dal punto di vista sintattico, lessicale e ortografico, e conseguire un grado accet- tabile di efficacia comunicativa. dovrà anche, mantenere le caratteristi- che specifiche della tipologia testuale e del genere scelto. se il testo è una narrazione, particolar- mente importanti saranno le tecniche nar- ratologiche, la scelta dei tempi e dei mar- catori temporali, l’ordine cronologico e la coerenza delle azioni dei vari personaggi, lo sviluppo e la chiusura degli eventi, la preci- sione dei verbi; se il testo è descrittivo, di- rimenti saranno le scelte dei criteri e dei punti di vista, l’ordine spaziale, la presenza di dettagli, l’utilizzo degli aggettivi, la pre- cisione del lessico se la descrizione è di tipo scientifico, l’uso di linguaggio figurato se la descrizione è emozionale; se il testo è argo- mentativo saranno fondamentali il rispetto del grado di argomentatività richiesto (esposizione di conoscenze – tesi –motiva- zioni a sostegno? oppure espressione di ac- cordo o disaccordo su una tesi già esposta; con confutazione o senza; con motivazioni attraverso dati e fatti o attraverso opinioni ed esperienze personali?…), l’ordine logico degli argomenti, l’uso di coesivi, connettivi e punteggiatura, la scelta della forma per- sonale o impersonale… se tutti questi elementi sono considerati nella valutazione, l’insegnante, quando for- mula una traccia, può decidere quali sia op- portuno mantenere nell’implicito, e quali invece debbano divenire oggetto di indica- zione vincolante o di consiglio, sia perché si ritenga che per parte degli studenti non sia- no affatto scontati, sia perché si voglia che, contenendo la varietà delle soluzioni possi- bili al problema dello scrivere attraverso l’esplicitazione dei vincoli – di processo e di prodotto – e ricordando per iscritto quali siano gli oggetti cui prestare massima at- tenzione, gli studenti siano più autonomi proprio perché più guidati. si perdoni l’ossi- moro, in realtà soltanto apparente, perché la complessità dello scrivere è tale, che dif- ficilmente uno studente di quattordici anni consegue una competenza talmente alta da consentirgli di dominarne tutti i piani. se così è, inserire nelle tracce le indicazioni necessarie e sufficienti a guidare gli studen- ti è la prima e fondamentale condizione che permette all’insegnante di misurare quanto siano in grado di seguire autonomamente specifiche istruzioni di scrittura, quindi di avere una reale competenza nello scrivere un testo coerente con una consegna. si obietterà che in questo modo si impe- disce la libera espressione di creatività e originalità degli studenti, ma su questo te- ma si dovrebbe aprire un dibattito in termi- ni sia di didattica sia di valutazione. in que- sto momento ci accontentiamo di porre la questione in termini interlocutori. ci chie- diamo, innanzitutto che cosa si intenda per originalità e creatività e quali siano i criteri con cui sono riconosciute e valutate in un testo. se, cioè, si faccia riferimento a de- terminati standard di scrittura, o semplice- mente alle consegne contenute nella trac- cia, rispetto alle quali lo studente può aver proposto contenuti o forme espositive non previste. nel primo caso, lo standard do- vrebbe essere conosciuto o comunicato agli studenti, pena l’apertura di un’ampia gam- ma di alternative possibili e il conseguente insorgere di dubbi o di licenze fuori luogo

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=