Maggio-Giugno 2019
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2019 30 EsamE di tErZa ssPG. La Prova di itaLiano scritto: LE ricadutE suLLa didattica E suLLa vaLutaZionE Elvira Zuin, Docente ricercatore IPRASE Trento L a prova di italiano scritto prevista dal d.m. sul nuovo esame di terza ssPG, art. 7 comma 2, richiede che si confi- gurino tre tracce «con particolare riferi- mento» ad alcune tipologie testuali: testo narrativo o descrittivo, testo argomentati- vo, comprensione e sintesi di un testo, te- sto articolato in più parti afferenti alle di- verse tipologie indicate. rispetto al d.m. 1981, vi sono alcune si- gnificative novità: l’abbandono delle tipolo- gie classificabili come espressive (diario, lettera, autobiografia…) ed espositive (rela- zione su un argomento o un’esperienza); l’introduzione della categoria testi da testi e della forma testo plurimo; il manteni- mento della tipologia argomentativa, ma con la richiesta di fornire indicazioni per lo svolgimento. ancora, sia per i testi propri , sia per i testi da testi , si suggeriscono mo- dalità di stesura delle tracce. da parte nostra riteniamo che la scelta del miur sia quanto mai condivisibile e op- portuna, perché presume una riflessione ad ampio raggio sulla scrittura e sulla didattica della scrittura. sia l’indicazione a elaborare tracce vincolate per i testi propri , sia la proposta di configurare tracce sulla com- prensione e sintesi di testi, e la prova testo articolato in più parti possono infatti rap- presentare veri momenti di svolta per la prassi didattica e valutativa della scrittura. riguardo ai testi propri si introduce, sep- pur in modo contenuto, il concetto di scrit- tura vincolata. Per il testo narrativo o descrittivo si ri- chiede, infatti, di precisare nella traccia la situazione, l’argomento, lo scopo e il destinatario, deli- mitando così un ambito espositivo e offrendo alcuni criteri per articolare il con- tenuto. Per il testo argo- mentativo si dice che «de- vono essere fornite indica- zioni di svolgimento»: non si precisa quali debbano esse- re e si affida ai docenti l’onere di deciderne la tipo- logia, ma si esclude che non vi siano. in entrambi i casi, il fatto di trovare nella traccia vin- coli allo sviluppo del discor- so consente allo studente di rendersi più autonomo rispetto alla presen- za dell’insegnante, in quanto, almeno per alcuni piani della scrittura, può basarsi su ciò che prevede con precisione la consegna, senza chiedere spiegazioni; contestualmen- te, i vincoli possono rappresentare punti fermi per la valutazione, elementi prevedi- bili sui quali, in modo trasparente ed ogget- tivo, l’insegnante porrà la sua attenzione.
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