Maggio-Giugno 2019

25 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2019 23 maGGio 1992 – 23 maGGio 2019 XXvii annivErsario di caPaci E via d’amELio La straGE dELLE mafiE Caterina Spezzano, Presidente Regionale UCIIM Lazio L a gigantografia di Giovanni falcone e Paolo Borsellino generalmente campeg- gia a poppa della nave che attende i naviganti. sono giovani, sono tanti, sono studenti. sono docenti e dirigenti scolastici che ancora una volta confermano la certezza della democrazia. La certezza del valore dell’istruzione. Pronti a salpare. Pronti a testimoniare. La mafia teme più la scuola che la giu- stizia. L’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa. (nino caponnetto – magistrato Pool antimafia) È la Nave della Legalità 2019 preparata al tragitto civitavecchia–Palermo. E nel cor- so della traversata tante iniziative coinvol- geranno i nostri studenti nell’approfondire i temi della Legalità e della democrazia. 1992: capaci…, via d’amelio: lo strazio delle vittime sembra aver dato l’ assist defi- nitivo all’illecito mondo del sopruso. La ma- fia: crimine organizzato, omertà, collusio- ne,… lo sviluppo e il perfezionamento della prepotenza diretta ad ogni scopo di male (archivio centrale dello stato 1875–1876). 1992–2002: nell’anniversario del decimo anno delle stragi di capaci e via d’amelio per volontà del miur e della fondazione falcone la Nave della Legalità inaugura il primo viaggio contro la prepotenza diretta ad ogni scopo di male , a vantaggio della passione, del fervore, dell’entusiasmo che caratterizzeranno la partecipazione di mi- gliaia di studenti negli anni avvenire perché il ricordo e l’impegno contro il sopruso or- ganizzato mai trovino oblio, inerzia. È nel rispetto dei tanti valori calpestati con le stragi di mafia che agiscono i percor- si educativi realizzati dagli studenti che partecipano alla giornata di commemorazio- ne del 23 maggio. 2019: democrazia e Legalità, sinonimi nel cui reciproco giogo si riconoscono tutte le scuole del Paese, nel cui significato agi- scono tutte le scuole del nostro sistema na- zionale d’istruzione. È la scuola il presidio della legalità per il trionfo della democra- zia, affinché si realizzi il sogno di sconfig- gere la mafia applicando la legge . dove c’è mafia la democrazia è viziata, dove c’è mafia il viaggio è infido, dove c’è mafia la legalità è macchiata. contro tutte le mafie è opposto il viaggio della nave della Legalità che accompagna a Palermo il mondo della scuola ad onorare le morti sacre della guerra alle mafie. La nave della Legalità è un simbolo; è colorata, rumo- rosa, gioiosa, riflessiva, ridondante, globale; è il contrassegno dell’istituzione che promuo- ve conoscenza e quindi libertà! E quindi po- tere di scelta, di esercizio critico del pensie- ro civico, di adozione di legalità come con- dotta interiorizzata che non barcolla. anche quest’anno l’anniversario delle stragi del ’92 consente di rinnovare l’impe- gno dei nostri ragazzi contro tutte le mafie, la caparbia volontà di docenti e dirigenti scolastici di veicolare nell’istruzione la leva del potere dato dalla cultura. È nell’istruzione la magia della vittoria sui macigni delle mafie; è nell’istruzione che si oscurano gli scenari di morte con i principi del bene comune e del vivere insieme. È questo che i nostri studenti vivono e spe- rimentano negli 8.290 avamposti di legalità: le scuole. Esse custodiscono i semi della giu- stizia, dell’altruismo, della tolleranza, del- l’accoglienza, della solidarietà, della recipro- cità, della dignità, della fiducia,… E sono questi stessi studenti che nel bun- ker dell’ucciardone a Palermo saranno te- stimonial di legalità. …abbiam saputo di quel fattaccio/di quei ragazzi morti ammazzati/gettati in aria co- me uno straccio/caduti a terra come persone… (siGnor tEnEntE Giorgio Faletti )

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