maggio-giugno 2018

Giacomo Timpanaro, Consigliere Nazionale Emerito I l pensiero di Nosengo si struttura su tre grandi pilastri: 1. la coerenza interna ed esterna; 2. la coerenza fra i principi e stili di vita; 3. la coerenza fra teorie e pras- si. Nosengo era una grandissima persona e nei suoi scritti, nel suo pensiero si rileva la valorizzazione della dimensione esistenziale metariflessiva. Nosengo non è solo un pedagogista ma anche esempio e testimonianza per tutti con la sua vita, il suo pensiero e la sua ope- ra. Cittadino attivo, responsabile, diligente, metaformatore. È l’incarnazione di un man- dato, è la dimostrazione dell’uomo di Fede, di persona spirituale, di persona che crede, opera e testimonia i valori, la cultura: è persona di grande capacità organizzative e pianificatorie. I suoi amici lo chiamavano « l’uomo delle grandi pensate ». Grande spi- rito religioso, lungimirante, grande teorico e teoretico, testimone di valore, cultura, religiosità, coerenza, passione e impegno: tutte cose che rileviamo nei suoi libri. È un laico impegnato nel sociale, è colui che ha saputo unire, mediare, lavorare col- legialmente, ascoltare gli altri e prendere il positivo dalle varie situazioni. Nosengo è storia viva e perenne, princi- pio universale duraturo, costante punto di riferimento per le nuove generazioni. Nosengo ha una concezione personalisti- ca comunitaria e basa il suo pensiero sul- l’idea di uomo, di persona, di educazione, di azione educativa, di rapporti tra perso- ne. Crede nella didattica quale scienza di un’arte, dell’arte di insegnare, nella didassi quale atto magistrale compiuto se- condo le regole della didattica e del- le scienze ausiliari: filosofia, teolo- gia, psicologia, pedagogia. Sostiene che pedagogia, metodologia e didat- tica sono scienze dell’agire, che la didassi è l’agire stesso, è l’agente in situazione. Il suo pensiero si sviluppa dalla persona umana: per lui la persona umana è unione di anima e di corpo, un composto corporeo spirituale in unità personale, un composto che aspira al trascendente, alla trascen- denza, al conseguimento del Bene comune trascendente tramite il bene comu- ne terreno. Questa persona è completa, li- bera, responsabile, capace di diritti e dove- ri, è in divenire, è sociale e Dio è il fine ul- timo nel quale cerca la perfezione e la bea- titudine. Qual è la specificità della persona? Passare dalla potenza all’atto per arrivare alla perfezione, al possesso di Dio. Per lui l’azione educativa è sempre un 19 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXV - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2018 (1) sbobinatura e sintesi non rivista dall’autore PRINCIPI PEDAGOGICI E PRASSI DIDATTICA PER L’EDUCAZIONE INTEGRALE DELLA PERSONA UMANA (1)

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