maggio-giugno 2018
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXV - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2018 18 nel 1978, dalle BR, che non avevano stu- diato e capito la Costituzione. Se no, la storia sarebbe andata diversamente. È im- portante ora che l’UCIIM aiuti Penelope e magari la levatrice della coppia delle ge- melle C&C. Ne quid res publica detrimenti capiat , ma senza dittatura (1). Fede e saggezza del Grande Capo Concludo la mia testimonianza con una specie di riflessione-preghiera, che Nosengo scrisse per se stesso, ma non soltanto, in una delle sue Agende: « Occorre innanzitut- to accettare , amare la sofferenza morale che viene immancabilmente dal lavoro apo- stolico. La sofferenza è un dono che santifi- ca, bisogna pensare che lo scoraggiamento è frutto di vanagloria, di sproporzionata valutazione del proprio lavoro. I nemici non sono onnipotenti, Dio sì. La loro azione è vigilata da Dio e non è sempre tutta catti- va; Dio la volge almeno parzialmente a buon fine. È dovere e giustizia avere fidu- cia in Dio, Gesù l’ha voluta, comandata e premiata quando l’ha incontrata, ha rim- proverato coloro che dimostravano di non averla o di non averla a sufficienza. Per ali- mentare questa fiducia bisogna alimentare la fede e continuare con i buoni pensieri, Dio guida il mondo e non lascia andare per- duto nessuno sforzo di bene. I motivi di fi- ducia permangono, anche se io sono inde- gno, i risultati possono non vedersi, ma ci sono in altre persone, in altri luoghi o tem- pi. Si possono perdere delle battaglie, ma la guerra finale sarà vinta, non bisogna cer- care effetti troppo terreni. Dio non vuole da me uno stato febbrile, il peggiore atteg- giamento, in casi d’ insuccesso, è proprio la sfiducia; se non si è riusciti è una ragione in più per fare e per fare meglio, la merce- de è data secondo il lavoro non secondo il risultato da me constato. Il risultato più grande che posso sempre ottenere è la mia fedeltà fino alla fine ». nisteriale, 8.2.1996, n. 58, con l’allegato Nuove dimensioni formative, educazione civica e cultura costituzionale , entrambi discussi e approvati dal CNPI, insieme con un curricolo continuo di ECCC, che poi non entrò in vigore, per la fine del governo «tecnico» Dini; poi sono stato nominato membro della Commissione Bertagna, isti- tuita dalla ministra Moratti per le Indica- zioni nazionali relative alla convivenza ci- vile , articolate in 6 «educazioni» (2005- 2006); poi coordinatore del gruppo Legali- tà e cittadinanza, nell’ambito del «Comi- tato Scuola e Legalità» istituito dal mini- stro Fioroni (2007), che produsse il docu- mento Scuola e legalità, MIUR, 23.5.2007, e infine presidente del Gruppo di lavoro per l’educazione civica istituito dalla mini- stra Gelmini (2008-2009). Lo chiamavamo GLEC, ma poi, dopo che la Ministra scelse il nome con cui battezzare la relativamen- te nuova materia, e cioè «Cittadinanza e Costituzione», la sigla del gruppo divenne C&C. E io continuai a lavorare perché il di- segno di legge, prima varato dal Governo, poi ritirato, impoverito e sostituito da un decreto legge che venne convertito nella legge 30.10.2008, n.169, passasse senza troppi stravolgimenti in questo windsurf; perché la Ministra approvasse, come poi avvenne, il Documento d’indirizzo per la sperimentazione dell’insegnamento di C&C (4.3.2009) e perché l’Amministrazione aiu- tasse la scuola ad applicarla. Cosa che poi non avvenne. Potrei perciò far mio il titolo del libro di Cesarina Checcacci e Giuseppe Bertagna, Penelope e gli indovini . Io lavo- ravo di notte per tessere la tela e qualcuno di giorno lavorava per disfarla, magari di- cendo che si erano fatti grandi passi avanti con la trasversalità. Pare che ora sindaci, associazioni e gruppi di società civile ab- biano «rotto gli indugi», come alcuni sena- tori della XVIII legislatura, per chiedere di ricuperare all’ordinamento le idee portanti del decreto Moro. Il quale fu assassinato (1) L. C ORRADINI , La Costituzione nella scuola Ragioni e proposte , Prof. Valerio Onida, Erickson, Trento, 2013; - Id., Centralità strategica e problematicità istituzionale e politica dell’educazione civica , in L. GUASTI (a cura di) Costruire un nuovo curricolo, Saggi in onore di E. Draghicchio, IPRASE, PAT, Trento, 2016 (www.iprase.tn.it ), pp.127-143. - Id., Educare all’Europa, a partire dall’educazione civica e da Cittadinanza e Costituzione , in P. Corbucci M. Freddano, Diventare cittadini europei , Loescher, quaderni, n. 39, Torino 2018.
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