Maggio-Giugno-2016

21 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2016 neggiare e da costruire, come prodotto del- la creatività dei bambini, da riempire con le loro storie e i loro sogni. È fondamentale che ci sia un colloquio preliminare tra il bi- bliotecario e l’insegnante per capire qual è il contenuto del libro da costruire insieme, il livello della classe e i possibili agganci con il programma scolastico. Sono stati così realizzati dal 2009 ad oggi centinaia di libri artigianali di cui i bambini vanno particolar- mente fieri. questo percorso culturale e la- boratoriale ha facilitato l’avvicinamento al- la biblioteca da parte di bambini e ragazzi poco abituati a leggere: molti di loro sono diventati assidui frequentatori delle biblio- teche. È nata in tal modo una bellissima collaborazione con decine di scuole ed in particolare con tanti insegnanti che hanno trovato in biblioteca un valido aiuto per coinvolgere anche gli alunni più difficili. Veder nascere un libro artigianale, riusci- re a creare pagine e copertina, scoprire co- me le varie parti vengono rilegate tra di lo- ro è un’esperienza affascinante. Una volta che ci si trova tra le mani questo pezzo uni- co non si può resistere alla voglia di riem- pirlo con un proprio racconto, magari ac- compagnato da qualche disegno. oppure si concorda con l’insegnante un tema collega- to ad una parte del programma da appro- fondire, per creare un libro di classe. In tal caso il libro sarà gigante, circa 50 x 70 cm., sia per contenere i contributi di tutti, sia per essere letto insieme in classe da tutti gli alunni. Inoltre le dimensioni «fuori misu- ra» del libro realizzato in biblioteca sono di per sé sorprendenti e non possono non atti- rare l’attenzione anche dello studente più refrattario. Si creano anche libri molto particolari con materiali di riciclo come carte da rega- lo, vecchie scatole, bottoni, nastri o qual- siasi altro materiale utile per rilegare e de- corare. nel creare i propri libri i bambini e i ragazzi coinvolti nel laboratorio apprendono divertendosi notizie importanti che afferi- scono alla storia del libro e della scrittura, come ad esempio il fatto che una volta – fi- no al ’500 - i libri erano tutti scritti a mano, proprio come capita a chi partecipa a questi laboratori. Sorgono nei bambini allora tante domande spontanee: come mai ora invece i libri sono stampati? Chi ha inventato la stampa? non c’è bisogno di inondarli di no- tizie: nel costruire i loro libri saranno loro stessi a scoprire i vari passaggi della filiera della produzione dei libri, a fare domande al bibliotecario e a scoprire così che le pri- me lettere dell’alfabeto anticamente erano solo piccoli disegni (pittogrammi), che la stampa l’ha inventata un signore molto creativo di nome gutenberg che ha trasfor- mato un tino per il vino in una macchina di legno per produrre... pagine. In sole due ore di laboratorio in biblioteca bambini e ragazzi avranno capito quanta storia c’è dietro un semplice ed apparentemente no- ioso libro: difficilmente usciranno dalla bi- blioteca senza aver curiosato tra gli scaffali alla ricerca del libro adatto a loro. ma – come sappiamo - i progetti cammi- nano sulle gambe delle persone, qualsiasi progetto, se non è portato avanti da donne e uomini che credono in esso, è destinato al fallimento. dunque tutte le iniziative portate avanti con successo sono realizzate grazie alla pas- sione e alla competenza dello staff della bi- blioteca, dei volontari, ma anche grazie agli insegnanti che comprendono il valore ag- giunto che deriva dalla collaborazione con la biblioteca. Un ruolo determinante in questo scena- rio lo svolgono i volontari della cultura - talvolta organizzati al livello associativo - perché mettono disposizione della comuni- tà tempo e competenze (a volte anche di alto livello) e svolgono un ruolo di raccordo tra le istituzioni. nella mia attività è stato molto significa- tiva l’esperienza dell’associazione «Il melo- grano – Solidarietà ambiente Cultura» di cui

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