Maggio-Giugno-2015
ogni scuola c’è anche la figura del CPE (consigliere principale di educazione): si occupa delle assenze dei ragazzi, intervie- ne quando c’è un litigio tra un insegnante e un alunno, riceve le famiglie. Spesso questo CPE parla con i ragazzi che hanno problemi in famiglia, spesso in legame con l’infermiera della scuola. Dopo trasmette le informazioni (non sempre tutte) all’inse- gnante coordinatore della classe del ragaz- zo. Questo CPE è aiutato da giovani, spesso studenti o giovani che si formano, che chiamano le famiglie in caso di assenza, di problemi, e che sorvegliano i corridoi (non abbiamo i bidelli). Lo svolgimento della carriera di un insegnante In Francia esistono quattro concorsi di- versi per insegnare : un concorso per inse- gnare nella scuola materna e la scuola ele- mentare, due concorsi per insegnare nella scuola media e nella scuola superiore e un concorso per insegnare negli istituti tecnici. Per dare questi concorsi bisogna avere fatto il Master 1 (si dà il concorso in quell’anno). Chi ha vinto il concorso ha diritto ad una formazione(era stata quasi tolta quando Sarkozy era Presidente, è stata rimessa con Hollande): l’insegnante lavora a part time, è formato dall’università e da insegnanti e deve fare il suo Master 2. La progressione di un insegnante funzio- na con scatti. All’inizio della carriera la pro- gressione è uguale per tutti. A partire dal terzo anno la progressione può cambiare. Si può passare da uno scatto all’altro più o meno rapidamente. Questo dipende dai voti ottenuti: il voto amministrativo messo ogni anno dal preside della scuola (un voto su 40) e il voto pedagogico dato dall’ispettore 29 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2015 L’ amministrazione della scuola france- se funziona in modo diverso dall’am- ministrazione italiana. Per quanto riguarda la scuola materna o la scuola elementare il direttore della scuo- la è un maestro. Nelle grosse scuole questo direttore (o direttrice) ha un giorno per svolgere tutte le faccende amministrative; un altro insegnante supplente lo sostituisce quel giorno. Per svolgere questo ruolo di di- rettore l’insegnante riceve un’indennità. Lui però non è il superiore gerarchico dei suoi colleghi. Per la scuola media, gli istituti tecnici o le scuole superiori troviamo la figura del preside e del vicepreside (in alcune scuole piccole c’è solo il preside). Queste due per- sone sono ex insegnanti, ex CPE (Conseiller principal d’éducation; vedremo dopo in co- sa consiste) che hanno dato un concorso specifico per svolgere l’attività di «ammini- stratore» della scuola. Il preside è respon- sabile davanti alla legge. È il superiore ge- rarchico degli insegnanti e mette loro ogni anno un voto amministrativo. Il preside si occupa anche di tutte le finanze aiutato in questo lavoro dal contabile che anche lui ha dato un concorso specifico. Il vicepreside si occupa di fare l’orario degli insegnanti, di organizzare le cose più pedagogiche in legame con gli insegnanti. Il preside come il vicepreside non insegna più. Il preside delega la sua firma al vicepreside che può rappresentarlo in caso di malattia o di altro impedimento. Oltre a queste due figure abbiamo una persona COP (consigliere per l’orientamen- to e psicologo) che si occupa dell’orienta- mento dei ragazzi. Questa persona ha dato un concorso specifico e interviene nelle classi, riceve i ragazzi e le famiglie. Di so- lito lavora in due o tre scuole diverse. In LE FIGURE DI SISTEMA Catherine Le Coz, Insegnante d’Italiano a Grenoble in Francia
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