Maggio-Giugno-2015
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2015 28 cifra modesta. Lo stesso vale (sempre rappor- tato al numero degli alunni) per i «professori di classe» e per i «consiglieri» degli alunni. Per i colleghi che sono responsabili delle istallazioni e degli strumenti elettronici di tutta la scuola o che organizzano la biblio- teca centrale, queste attività contano come lezioni regolari (secondo il numero dei com- puter e degli alunni). Il capo d’istituto può disporre di una quota minima di remunerazione per altre responsa- bilità (per esempio le pubbliche relazioni), ma molte di queste cariche sono puramente onorarie (per esempio essere a capo dei pro- fessori di una lingua straniera). Nei decenni passati, molte scuole hanno lavorato per migliorare la loro offerta e la loro vita: a questo scopo, il capo d’istituto e alcuni insegnanti (idealisti), hanno creato un «gruppo di motivazione o di direzione», an- cora una volta senza compenso. E quando le autorità hanno lanciato un progetto «qualità nella scuola» che richiedeva un gruppo diret- tivo, non è cambiato niente. Nelle scuole austriache, abbiamo una «ge- rarchia molto piatta», pochissime le posizioni che si potrebbero definire «posti di carriera». Non ci sono gruppi direttivi ufficiali. C’è il capo d’istituto e gli insegnanti (40, 70, tal- volta 100 persone). Nei differenti settori di responsabilità, i colleghi possono acquisire esperienze e qualità differenti, ma non ci sono carriere professionali «normali». Pos- sono costituire punteggio nella candidatura a capo d’istituto. Per decenni i rappresentanti degli inse- gnanti e i sindacati hanno chiesto più posti di carriera e/o almeno delle remunerazioni per questi posti di responsabilità, ma lo Stato dice che non ci sono i mezzi finanziari necessari. I n Austria, il Capo d’Istituto è responsabile di tutto ciò che accade nella scuola; gua- dagna più degli insegnanti che hanno la sua stessa anzianità, riceve un supplemento di stipendio secondo il numero di classi pre- senti nella sua scuola; è esonerato dall’inse- gnamento se la scuola ha più di 25 classi, altrimenti si riduce semplicemente il numero delle sue ore di lezione a seconda del numero delle classi. Egli stesso nomina due o tre in- segnanti (vicepresidi) che lo sostituiscono in caso di necessità. Se una «succursale» dell’istituto com- prende più di 8 classi, c’è in genere un/a «Fiduciario/a», che è responsabile delle at- tività amministrative (l’orario delle lezioni, l’attribuzione delle supplenze ). Il suo ora- rio di lezioni è ridotto e percepisce un sup- plemento di stipendio secondo il numero delle classi, ma inferiore a quello del capo d’istituto. Ogni scuola secondaria ha uno/a due o tre segretari/e secondo il numero delle classi. Nelle scuole tecniche superiori (Höhere Te- chnische Lehranstalt) e nelle scuole commer- ciali superiori (Handelsakademie), che in genere sono più grandi, ci sono i diparti- menti, con i capi-dipartimento che hanno un supplemento di stipendio ed il cui orario delle lezioni è ridotto secondo il numero di classi di cui sono responsabili. Sono questi i soli posti che potrebbero essere definiti «posti di carriera». Nelle scuole non ci sono posti di «car- riera», ma ci sono campi di responsabilità: per ogni materia gli insegnanti formano un gruppo di lavoro con un capo (nominato dal capo d’istituto e senza poteri decisionali). Se questo ruolo include la responsabilità di una biblioteca specializzata e/o di materiale pe- dagogico specialistico, si guadagna in più una RESPONSABILI PEDAGOGICI, AMMINISTRATIVI ED ORGANIZZATIVI NELLE SCUOLE AUSTRIACHE Wolfang Rank, Presidente SIESC
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