Maggio-Giugno-2014

3 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2014 E d i t o r i a l e il profilo delle risorse, più verde e più com- petitiva), crescita inclusiva (un’economia con un alto tasso di occupazione che favori- sca la coesione sociale e territoriale). Fra le iniziative faro «Youth on the move» si propone di «aumentare l’attrattiva inter- nazionale degli istituti europei di insegna- mento superiore e migliorare la qualità ge- nerale di tutti i livelli dell’istruzione e della formazione nell’UE, combinando eccellenza e equità, mediante la promozione della mo- bilità di studenti e tirocinanti, e migliorare la situazione occupazionale dei giovani » (3). Gli Stati membri, quindi anche l’Italia, dovranno: «Garantire investimenti efficien- ti nei sistemi d’istruzione e formazione a tutti i livelli (dalla scuola materna all’inse- gnamento superiore); migliorare i risultati nel settore dell’istruzione in ciascun seg- mento (prescolastico, elementare, seconda- rio, professionale e superiore) nell’ambito di un’impostazione integrata che compren- da le competenze fondamentali e miri a ri- durre l’abbandono scolastico; migliorare l’apertura e la pertinenza dei sistemi d’istruzione creando quadri nazionali delle qualifiche e conciliare meglio i risultati nel settore dell’istruzione con le esigenze del mercato del lavoro » (4). Quindi necessita iniziare dall’istruzione e dalla formazione, dai giovani, dalle loro fa- miglie, dai sistemi scolastici per rilanciare l’Europa, per fare l’Europa. È indubbio che «i problemi educativi influiscono in maniera più forte di altri problemi sul ben-essere personale e sul clima della vita sociale, non a scadenza immediata ma in prospettiva di crescita, in tempi lunghi, più lontani. L’im- pegno in educazione e per l’educazione deve allora essere serio e motivato, consapevole e responsabile, continuo ed efficace, capace di incidere e lasciare un segno indelebile, deve essere tutt’altro che superficiale, frammentato, precario e transitorio» (5). Fra pochi giorni inizia la Presidenza ita- liana al Consiglio dell’UE Abbiamo voluto un logo: una rondine stilizzata con il becco verde rivolto verso l’alto, la testa rossa, ali e coda di azzurro europeo (6). Il premier Renzi ha elencato, per l’Euro- pa, tre priorità politiche: crescita e occupa- zione, clima e energia, immigrazione. Nessuno parla di istruzione, a nessuno vie- ne in mente che in Europa urge finalizzare ì sistemi educativi d’istruzione e di formazio- ne alla « crescita e alla valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi del- l’età evolutiva, delle differenze e dell’iden- tità di ciascuno, nel quadro della coopera- zione fra scuola e genitori e nel rispetto del- le scelte educative della famiglia » (7). L’Italia sa essere grande, se lo vuole, se i politici dimenticano le squallide beghe che frenano sviluppo e crescita. L’Italia, se lo vuo- le, può iniziare un «rinascimento europeo». Può continuare dall’eredità lasciata da due dei padri fondatori dell’Europa: Alcide De Gasperi e Altiero Spinelli. Che si inizi investendo sui sistemi scola- stici: essi sono deputati a promuovere UNA VERA COSCIENZA EUROPEA. Nell’Inno alla gioia di Beethoven si canta: «...Abbracciatevi, moltitudini! Questo bacio vada al mondo intero! Fratelli, sopra il cielo stellato deve abitare un padre affettuoso. Vi inginocchiate, moltitudini? Intuisci il tuo creatore, mondo? Cercalo sopra il cielo stellato! Sopra le stelle deve abitare!…» Si, sopra il cielo abita « il Padre affettu- oso ». Quel Padre che ci indicherà la strada da percorrere. Ma dobbiamo saperla riconoscere. Noi dell’UCIIM siamo convinti che uno sno- do essenziale sia «EDUCAZIONE, ISTRUZIONE, FORMAZIONE» e un’arteria importante sia costituita dai SISTEMI SCOLASTICI EUROPEI. Incamminiamoci su queste strade: «Ab- biamo fatto l’Europa… ora facciamo gli Eu- ropei». (3) «Europa 2020. Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva» – pag. 13. (4) IVI (5) UCIIM, programma politico per la scuola. Pubblicato sul sito www.uciim.it . (6) Il logo è stato realizzato dai ragazzi del liceo artistico Meroni di Monza per il concorso «La mia Europa è...», bandito dal Miur in accordo con la Presidenza del Consiglio e con il Dipartimento delle Politiche europee. (7) UCIIM, programma politico per la scuola. Pubblicato sul sito www.uciim.it

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