Maggio-Giugno-2014

delle attività motorie prevalentemente orientata verso una connotazione tenden- zialmente «sportiva». Posto che non possa essere questa la se- de per accennare (ancora una volta) al di- battito sulle problematiche epistemologiche relative all’educazione fisica/educazione sportiva/scienze motorie e sportive, ecc., sembra opportuno rilevare, in ogni caso, che, al momento, la strada intrapresa sem- bra diretta verso una disciplina -e, di conse- guenza, un indirizzo di studio- che basi i propri principali fondamenti su un concetto polisemico di «sport», sia esso inteso nelle sue accezioni formative/educative e sia, anche, più ampiamente, inteso nella sua di- mensione agonistica, professionale ed eco- nomico-aziendale. Il Ministero, inoltre, coerentemente con la denominazione del nuovo indirizzo (indi- rizzo «Sportivo») e con l’articolazione licea- le nel quale è stato inserito (Liceo Scientifi- co anziché altre possibili articolazioni), sembra abbia inteso privilegiare lo studio della motricità umana primariamente attra- verso l’approccio biologico-fisiologico-tecni- co, piuttosto che da quello pedagogico-psi- comotorio, indicando, a parere di chi scri- ve, verso quali orizzonti saranno in futuro orientati i contenuti culturali dell’intero ambito disciplinare. Tale orientamento, sembrerebbe, peral- tro, essere confermato da quanto riportato nelle ultime Linee Guida ed Indicazioni Na- zionali per il curricolo dei vari ordini di stu- di (elaborate ai sensi di quanto previsto dal D.P.R. n. 89/2009 per il primo ciclo e dai D.P.R. nn. 87, 88 e 89 del 2010 per il secon- do), le quali riservano, alla disciplina dell’ » educazione fisica », i corsi del primo ciclo di istruzione, per poi, prevedere nel secon- do ciclo, le « scienze motorie e sportive », caratterizzate da una più marcata propen- sione verso le tematiche dello sport e del mondo sportivo. Prospettive Con l’istituzione del liceo sportivo po- trebbero emergere una serie di opportunità utili per stabilire e/o rinnovare importanti sinergie e momenti di cooperazione tra i va- ri attori che si occupano, a vario titolo e va- ri livelli, delle attività motorie e sportive nel nostro Paese. Una di queste opportunità -da porre in particolare evidenza- si ritiene possa essere quella relativa alla possibilità di contribuire al superamento delle dicotomie che, in qualche caso, hanno caratterizzato i rap- porti e la distribuzione delle competenze tra i vari soggetti che operano nel settore a livello nazionale, soprattutto in relazione alla formazione degli operatori. In tal senso di particolare interesse risul- tano essere le disposizioni contenute nel- l’art. 4 del Regolamento, nel quale è previ- sta, attraverso l’intervento degli Uffici Sco- lastici Regionali, la realizzazione di accordi e collaborazioni con soggetti esterni quali- ficati, come, in particolare, il CONI (Comi- tato Olimpico Nazionale Italiano) e il CIP (Comitato Italiano Paraolimpiadi) e i relati- vi soggetti con essi associati e/o riconosciu- ti (federazioni e associazioni sportive), nonché la possibilità stipulare ulteriori ac- cordi con Università, Province, Comuni, Cit- tà metropolitane ed altri enti operanti sul territorio. Le opportunità sopra accennate, previste dal Regolamento, appaiono molto interes- santi e si auspica che possano rappresentare un elemento di implementazione del dialo- go tra i suddetti soggetti, e possano costi- tuire, inoltre, una base di partenza per una razionale organizzazione di tutto il settore. A puro titolo esemplificativo, tali oppor- tunità si potrebbero concretizzare con op- portuni accordi volti a conferire una specifi- ca valorizzazione del diploma conseguito al termine del corso di studi, che potrebbe, ad esempio, essere -anche formalmente- rece- pito come elemento di preferenza per l’ac- cesso (e, eventualmente, in parte valutato per il superamento) dei corsi organizzati dalle varie federazioni sportive per la for- mazione dei quadri tecnici. A tale proposito, un elemento di signifi- cativa utilità sarebbe costituito dalla nuova certificazione che dovrà accompagnare, ai sensi dell’art.11, comma 3, del D.P.R. n.89/2010, il diploma dell’esame di Stato, a partire dall’anno scolastico 2014/2015, nel- la quale dovranno essere riportate le com- petenze acquisite dallo studente al termine del percorso liceale. 27 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2014

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=