Maggio-Giugno-2014
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2014 18 LE ELEZIONI EUROPEE VISTE DALL’AUSTRIA Wolfgang Rank, Presidente SIESC Purtroppo la maggior parte degli argo- menti delle campagne elettorali non erano problemi europei. Alcuni partiti hanno perfino cercato di approfittare delle elezioni per dare una le- zione ai partiti al governo in Austria. Ma si può constatare che i tentativi di superare la crisi economica e politica, le trattative re- lative al TTIP (Trattato Transatlantico del partenariato d’investimento del commercio libero), la disoccupazione giovanile, la pro- tezione degli standard europei per l’am- biente e per la condizione del lavoro e anche la questione dei capolista europei hanno avuto un certo ruolo. Chi ha voluto informarsi sulle elezioni e sui suoi argomenti, ha potuto trovare infor- mazioni sufficienti sui mass media. Ma l’Eu- ropa è sempre troppo lontana per molta gente e la partecipazione è stata del 45% pressappoco la stessa cifra del 2009. In Austria, i partiti che chiedono di uscire dall’Europa o che vogliono almeno spostare alcune competenze dell’Unione restituen- dole ai paesi nazionali hanno ottenuto al- meno il 25% dei voti, e 4 membri austriaci rappresentano adesso queste idee in Parla- mento. Ma tra i MP (Membri del Parlamento) austriaci ci sono adesso 14 rappresentanti che sono filoeuropei e presentano pro- grammi per il futuro dell’Europa: conserva- tori (5), socio-democratici (5), verdi (3), e neoliberali (1). Il Par- tito Popolare, che è il partner mi- nore della coalizione al governo, ha ottenuto ancora una volta il primo posto alle elezioni euro- pee, grazie anche al capolista Othmar Karas, vicepresidente del PPE (Partito Popolare Europeo). Io penso che la politica au- striaca riguardo all’Europa non cambierà molto. Sarà ancora e ancora un impegno enorme far capire sempre meglio ai cittadini che la politica europea è politica interna e che bisogna interessar- sene e parteciparvi.
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