Maggio-Giugno-2012
sere, e forse sarebbe meglio dire «dovrem- mo» essere – come ci ha invitato l’ultimo Convegno ecclesiale nazionale, del 2006 a Verona – testimoni del Cristo risorto, spe- ranza del mondo. E siamo stati stimolati a esserlo nel mondo delle relazioni, nel mon- do del lavoro e della festa, nel mondo dell’educazione e della trasmissione cultu- rale, nel mondo delle fragilità e delle debo- lezze umane, nel mondo della convivenza e della partecipazione sociale, civile, eccle- siale. Sono questi i cinque ambiti fonda- mentali, che fanno il tessuto della nostra «coesistenza e convivenza storica». Questa nostra fede non si riduce neanche a una «bella opinione», o, detto in altre pa- role, a una «ideologia» (cioè a un ideale po- litico) di una parte politica, fosse pure quella che una volta si denominava «demo- crazia cristiana»! Non è quindi una «opzio- ne» politica rispetto ad altre diverse «ideo- logie». La fede cristiana pretende che il no- stro impegno ecclesiale, politico, civile o il nostro stesso impegno educativo, espressio- ne e traduzione storica della nostra testi- monianza cristiana, sorgano dalla fiducia e dalla sentita presenza di Cristo, unito a noi e a ogni uomo e che si è fatto nostro com- pagno di viaggio nel dispiegarsi della vicen- da storica. Alla fine del Vangelo ci ha assi- curato: «Andate… Io sono con voi tutti i giorni (non un giorno sì e un giorno no, alla domenica e non al lunedì, quando tutto va a gonfie vele e non quando siamo nella mel- ma più putrida) fino alla fine del mondo (non solo per qualche anno no o oggi sì, ieri pure, domani chissà). Una speranza che fa conoscere meglio e fa l’interesse dell’uomo… Quel grande pensatore cristiano che fu Romano Guardini, scrisse in un opuscolo che conosce meglio l’uomo chi cerca e ama Dio. Come dice la Gaudium et spes in un passo assai conosciuto, «Cristo … proprio rivelando il mistero del Padre e del Suo amore svela anche pienamente l’uomo all’uomo» (n. 22). La speranza cristiana, proprio perché poggia sulla grazia del Cristo vivente e sulla illuminazione dello Spirito Santo non potrà S p i r i t u a l i t à 4 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2012 (e non dovrà mai e poi mai) essere fanatica e considerare di avere il monopolio sulla ve- rità dell’uomo e della storia. La fede non è territorio privato. Non mescola religione e politica, pubblico e privato, ma sa che en- trambe possono trovare forza per una mi- gliore qualità della vita di tutti. In questo senso il Papa – nel rispetto della «legittima autonomia delle realtà terrestri» affermata dal Concilio Vaticano secondo – parla di una «sana laicità» per affermare e precisare l’«obbligato» impegno dei cristiani nel mon- do (contro ogni secolarizzazione e ogni lai- cismo, non meno fanatico del fondamentali- smo religioso). Come disse Benedetto XVI il 30 maggio 2005 aggiungendo a braccio queste parole al suo discorso all’Assemblea della C.E.I., «non lavoriamo per l’interesse cattolico ma sempre per l’uomo creatura di Dio». … e dà senso al nostro impegno educativo! Queste prospettive danno a noi docenti il senso del nostro impegno «civile» di istru- zione e di formazione delle coscienze dei nostri studenti. Infatti si tratta di aiutare ad «allargare gli spazi della nostra razionalità, riaprirla alle grandi questioni del vero e del bene, coniugare tra loro la teologia, la filosofia e le scienze, nel pieno rispetto dei loro meto- di propri e della loro reciproca autonomia, ma anche nella consapevolezza dell’intrin- seca unità che le tiene insieme. È questo un compito che sta davanti a noi, un’avventura affascinante nella quale merita spendersi, per dare nuovo slancio alla cultura del no- stro tempo e per restituire in essa alla fede cristiana piena cittadinanza» (Papa Bene- detto XVI, Discorso ai partecipanti al IV Convegno Ecclesiale Nazionale , 19.10.2006). Lo sapete: è questo il chiodo su cui sem- pre batto! Buon ristoro delle forze fisiche e della mente… perché il cuore stia bene, abbia co- raggio e sparga il profumo di una vita che testimonia il Vangelo: anche in ferie! (per chi le può avere!). Don Carlo
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=