Maggio-Giugno-2012

33 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2012 gna o di verifica contenuti, e i ragazzi adat- teranno a essa i tempi e le modalità perso- nali né studio, in relazione alla propria ca- pacità e difficoltà… e tutto poi ricomincia nella circolarità della ricerca; tale metodo- logia risulta valida e agevola la lezione spe- cialmente in presenza di un portatore di H o di DSA. A conclusione del tutto e in riferi- mento ai diversi modelli formativi (interat- tivo, collaborativo, coaching ) e nel rispetto della propria programmazione didattica (scenografia), il docente provvederà a valu- tare il lavoro svolto dalla classe e dal singo- lo, quantificandone il livello. In un’ottica di insegnamento per compe- tenze, si sono costruite, decostruite e rico- struite le conoscenze, di TUTTI, per accre- scerle e trasformarle in competenze, del singolo e del gruppo (classe e team docen- ti); per riorganizzare una Scuola all’altezza dei nuovi parametri UE del 2020 si è pianifi- cato sia per competenze, sia per obiettivi macro (7), micro (8), per non confondere le tipologie nelle contingenze della quotidiani- tà scolastica. Per concludere con un passo di letteratu- ra, ricordiamo che lo studioso della cultura Jerome Bruner connette l’atto creativo di ogni storia all’opportunità di tradursi in nar- razione soggettiva: senza la capacità di rac- contare storie su noi stessi non esisterebbe una cosa come l’identità . Pensare in termi- ni geostorici significa, a nostro avviso, pre- disporsi a riconoscere e a interpretare la declinazione – unitaria per tempo e luogo – che si produce in ogni storia cui diamo l’op- portunità esperienziale di rinarrare e saper- si rinarrare. (7) Suscitare negli alunni – risvegliarla nei docenti – la Curiositas , fondamento dell’apprendimento per consentire loro di: • Conoscere la teoria per trasformare in competenza (SAPERE); • Conoscere la tecnologia per applicare la teoria (SAPER FARE); • Saper Riconoscere (trasversalità del sapere, Problem Solving ) per risolvere questioni dare spessore alle abilità (SAPER ESSERE). (8) Portare il docente a ricalibrare la propria conoscenza disciplinare alla quotidianità, predisponendo nuove strategie, linguaggi e strumenti per comunicare e trasformare le capacità degli alunni in competenze 1) Conoscenza reciproca del pregresso - Accogliere per calibrare il linguaggio e la comunicazione. 2) Trasparenza del rapporto interpersonale - Osservare per impostare un ambiente collaborativo per favorire un apprendimento significativo. 3) Trasparenza del compito - Stimolare gli alunni a impegnarsi in prima persona a lavorare in team . 4) Stabilità dei rapporti - Trasmettere le conoscenze disciplinari e mostrarne i diversi percorsi cognitivi e di ricerca. 5) Apertura di vedute - Alzare l’autostima dei ragazzi per equipaggiarli di basi culturali conosci- tive condivise. 6) Fiducia - Assistere ( tutoring ), sostenere il ragazzo a conoscere, riconoscere, saper gestire i propri punti di forza e di debolezza. 7) Autonomia del compito - Supportare ( scaffolding ), garantire la libertà di pensiero e di movi- mento ai ragazzi, sostenerne sicurezza psicologica. 8) Autorevolezza interdisciplinare - Accompagnare il ragazzo a scegliere propri percorsi cogni- tivi e di problem solving . 9) Competenza e professionalità - Rielaborare le Conoscenze con il gruppo classe per trasfor- marle in Competenze e far nascere in TUTTI (docenti e alunni) la metaconoscenza, expertise . 10) Metodologia di ricerca - Suscitare Curiositas negli alunni e risvegliarla nei docenti, quale fondamento dell’apprendimento per consentire loro di trovare un proprio apprendimento si- gnificativo. Figura 4 – Sub micro obiettivi e specificazione degli ambiti

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