Maggio-Giugno-2012

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2012 32 ciascuna e altrettanto lavoro a casa; tale sce- nografia è stata punto di riferimento dell’at- tività didattica di un trimestre durante il quali il team ha collaborato nello scambio di idee, problemi, soluzione, valutazione e nuo- ve strategie didattiche (il progetto è stato realizzato in forma sperimentale lo scorso an- no, ma sarà riproposto nel corrente anno sco- lastico). In riferimento alle Indicazioni ministeria- li, con l’utilizzo di software (6) per mappe, abbiamo declinato i nuovi programmi per avere una griglia didattica a uso del docen- te, dettagliando le discipline ed evidenzian- done i legami interdisciplinari. In classe poi, partendo da un brainstor- ming sull’argomento da trattare, si eviden- ziano i concetti chiave da approfondire e le conoscenze pregresse; nel nostro caso l’uti- lizzo della LIM ha permesso una linearità del processo collaborativo e un’immedia- tezza della revisione e memorizzazione dei materiali. Di seguito le due fasi principali, già sperimentate con i ragazzi. Tale step permette al docente osservatore di assegnare i compiti di ricerca secondo di- versi livelli di impe- gno, diverse tipologie cognitive. Oltre alle mappe, sono stati in- seriti diversi tipi di materiale e di stru- menti didattici: file di scrittura, audio, vi- deo, immagini, creati o reperiti in rete, a casa, biblioteca, du- rante gite, convegni… Il docente regista/sce- nografo orienta, deli- mita lo spazio di ricer- ca, di gruppo o singo- lo, in relazione ai ri- sultati ottenuti: testi critici, brani in lingua, iconografie, musica... In relazione al tema scelto e ai concetti ve- nuti fuori nella map- pa, i ragazzi hanno contribuito, elaboran- do secondo il compito assegnato loro, e poi restituito al docente (inviato email, conse- gnato file digitali tramite USB,…), che ha provveduto, insieme ai suoi collaboratori, ad abbozzare il file multimediale da sviluppare poi nella lezione principe (dialogata, interat- tiva, con esercitazioni). A fine lezione si è memorizzato l’elaborato (salvato digitalmen- te), le pagine che via via hanno animato l’in- segnamento, in appositi archivi pubblici, co- muni. La memoria del lavoro può agevolare anche la valutazione, che si diversificherà in relazione agli obiettivi delle diverse compe- tenze. Tali file ( Learning Object , registrazioni di lezioni frontali, audio, video,…) spediti a casa, scambiati tra le classi, ecc. sono ma- teriale di supporto ( scaffolding ) allo studio individuale. Il docente, secondo preventiva calendarizzazione, fissa una data di conse- Fig. 3 - Bozza per esplorare conoscenze pregresse della classe (6) L’utilizzo di software per mappe mentali e concettuali (SW free: Freemind, VUE, oppure Cmap Tools) agevola la comunicazione e l’apprendimento anche per i portatori di H e gli alunni con DSA, quali strumenti efficaci e congeniali, in un linguaggio universale fruibile da tutte le intelligenze, dei ragazzi d’oggi, i digital native.

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