Maggio-Giugno-2012
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2012 28 GEO-STORIA, SINTESI O LORO RIVISITAZIONE NEL RAPPORTO STORICO SPAZIALE? Laura Cornero, Presidente regionale UCIIM Liguria - Antonella Agueli, Socia UCIIM L e nuove linee guida, diramate dal MIUR dopo il riordino dei cicli delle Se- condarie Superiori, (1) hanno suscitato perplessità circa le nuove modalità di inse- gnamento delle materie. In uno studio della regione Veneto si sottolinea che « La storia comporta una dimensione geografica; e la geografia umana, a sua volta, necessita di coordinate temporali […]. In tal contesto la Geografia deve saper dare […] consapevo- lezza delle complesse relazioni che inter- corrono tra le condizioni ambientali, le ca- ratteristiche socio-economiche e culturali e gli assetti demografici di un territorio, […] mettendo in relazione le ragioni stori- che di «lunga durata», i processi di trasfor- mazione, le condizioni morfologiche e cli- matiche, la distribuzione delle risorse, gli aspetti economici e demografici delle di- verse realtà ». In GeoStoria non si studiano più i fatti o i luoghi, ma gli eventi . Per capire meglio dobbiamo risalire al significato di tale paro- la evento (2) : fatto che si è verificato o che si può verificare; avvenimento di particola- re rilievo; punto dello spazio-tempo . Da queste tre definizioni nasce la finalità della nuova materia; questa non si limita alle co- noscenze storiche-temporali e a quelle geo- grafiche-spaziali, ma vuole indagare sui mu- tamenti degli eventi in un rapporto spazio temporale-tecnologico diverso da quello della nostra istruzione e formazione ( digital immigrants ). Proseguendo nell’ Analisi del contesto normativo e del modello educativo-didat- tico - in relazione al nuovo modello peda- gogico e alle sue strategie didattiche - le Indicazioni Nazionali riguardanti gli obiet- tivi specifici di apprendimento (3) non dettano alcuna traccia – indispensabile - per favorire la sperimentazione e lo scam- bio di esperienze metodologiche. Tale omissione mira a valorizzare il ruolo dei docenti e delle autonomie scolastiche nel- la salvaguardia della libertà d’insegna- mento o ne forza il passaggio ostico della didattica - da conoscenze a competenze - tanto pubblicizzato ma ben lungi dall’es- sere attuato in Italia? Elena Besozzi (4) ha affermato che ogni società è caratterizzata da una data cultu- ra, da certi modi di vita, da cerimoniali, ri- ti, simboli, comportamenti ritenuti deside- rabili e approvati dal modello di socializza- zione appreso dal soggetto. Da questo con- cetto possiamo dedurre che l’istruzione sco- lastica è molto influente nella società con- temporanea perché, scegliendo le materie da insegnare ai giovani mediante le attività organizzate ed eseguite da personale gerar- chicamente ordinato (gli insegnanti), strut- turando i curricoli e utilizzando strategie per motivare gli alunni, promuove la cultu- ra, investe in risorse e privilegia: - i Saperi , patrimonio culturale organiz- zato, condiviso e trasmissibile, scritto/orale - l’insieme di norme , regole, rituali con- (1) http://archivio.pubblica.istruzione.it/riforma_superiori/nuovesuperiori/index.html; http://www.flcgil.it/fi- les/pdf/20100902/scheda-flc-cgil-su-sintesi-norme-ministeriali-misure-di-accompagnamento-riordino-secondo- ciclo-settembre-2010-4841701.pdf; http://www.gildavenezia.it/riforma/analisi_riforma.html. (2) Evento : dal vocabolario Zingarelli 2010… (3) http://www.istruzione.it/getOM?idfileentry=217468; http://archivio.pubblica.istruzione.it/riforma_superiori/nuovesupe- riori/doc/Regolamento_licei_definitivo_16.02.2010.pdf; http://archivio.pubblica.istruzione.it/riforma_superiori/nuovesupe- riori/doc/Allegato_A_definitivo_02012010.pdf; http://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/licei2010///indicazioni_nuovo_im- paginato/_Liceo%20classico.pdf. (4) In Società, cultura, educazione. Teorie, contesti e processi - Carocci - 2006
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