Maggio-Giugno-2012

27 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2012 Certo è uno strumento che permette al- l’insegnante di amplificare e rafforzare il si- gnificato dei vari contenuti, di rendere an- cor più collaborativo l’apprendimento, per- mette di sfruttare tutti i canali della senso- rialità dei ragazzi per raggiungere la loro mente, ma se non si sa usare bene lo stru- mento e ci si ferma a riutilizzare in modo classico le informazioni, solo attraverso un mezzo diverso, non si avranno miglioramen- ti né nell’attenzione, né nella motivazione e tanto meno nell’apprendimento. A questo punto si evidenziano almeno due aspetti su cui soffermarci: l’aspetto economico e l’aspetto metodologico. Per l’aspetto economico occorrerebbe veramente spostarsi sulle cosidette Wiild , progetto nato a Trento ma che si sta diffon- dendo in molte scuole del nostro paese (an- che l’UCIIM Lazio nei suoi corsi di formazio- ne sulla didattica usa la Wiid) e utilizzare software di integrazione come Ardesia , che sostituisce perfettamente i vari software autori proprietari permettendo di organiz- zare i materiali per la lezione ma anche di memorizzare e poi salvare e condividere i lavori svolti in aula con tutte le annotazioni fatte durante la lezione. Per quanto riguarda l’aspetto metodolo- gico invece c’è molto da fare... Gli inter- venti possono dividersi su due linee: quella delle competenze informatiche dei docenti e, a seguire, quelle metodologiche didatti- che con i nuovi media. Nel Lazio l’UCIIM ha già avviato una serie di corsi di aggiornamento e formazione sul- l’uso della LIM nella didattica, anche in colla- borazione con diverse scuole, creando poi una comunità online di condi- visione di ma- teriali e scam- bio di esperien- ze. L’esperien- za ci ha inse- gnato che oc- corre tanta vo- glia di creare, innovare e mettersi in gio- co come docen- ti, riflettere sulle nostre pratiche quoti- diane. È proprio attraverso l’Associazione che si può ave- re quel suppor- to professiona- le di cui hanno bisogno i docenti in questo mondo così velo- ce che cambia continuamente, ma che offre infinite possibilità di interazione e di conti- nua ricerca. Non ci sono strade preordinate: ognuno deve fare il proprio percorso, ma la disponi- bilità al confronto, alla collaborazione e al- la condivisione fra colleghi devono essere peculiarità indispensabili per un docente che sappia stare nella scuola e sappia leg- gere i tempi. In una conferenza sul Software libero ad Ancona nel mese di giugno, a cui ho parte- cipato, una frase mi ha colpito molto: gli in- segnanti sembrano essere i più ostici ai cambiamenti e agli apprendimenti digitali degli anziani. Sono considerazioni che mi hanno fatto riflettere molto.

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