Maggio-Giugno-2012
15 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2012 teressati al progetto; la formazione, i que- stionari e le interviste con i referenti della riforma; successivi incontri di approfondi- mento con i docenti più attivi nella proget- tazione per competenze; il report finale di risultato. Lo stesso ha richiesto una lunga elaborazione da parte del team di ricerca e impegno da parte degli insegnanti delle scuole campione. Si è cercato di chiarire il significato di competenze e di studiare co- me tradurre gli intenti a esse sottesi nella realtà concreta dell’insegnamento. Sono state analizzate le esperienze della didatti- ca per competenze in un significativo cam- pione di scuole della Liguria, proprio perché emergessero gli aspetti «esemplari» , onde valorizzarli e favorirne la circolarità all’in- terno delle scuole e al fine di stimolare suc- cessivi e più diffusi itinerari di didattica per competenze. Dopo i saluti istituzionali del Dott. Sergio Rossetti (Assessore alla Formazione e Istru- zione e al Bilancio della Regione Liguria) e di Francesco De Simone (Assessore al- l’Istruzione e Politiche Giovanili della Pro- vincia di Genova), il Dirigente Scolastico Aureliano De Raggi in sostituzione della Dott. Giuliana Pupazzoni (Direttore Gene- rale Ufficio Scolastico Regionale per la Ligu- ria), ha introdotto efficacemente i lavori con un’efficace esortazione tratta da Nietz- sche: «Quanto manca alla vetta? Tu sali e non pensarci!». Anche se si pensa che il la- voro sulle competenze, che la riforma ri- chiede, sia difficile, ci sono ragioni sostan- ziali per affrontarlo. Infatti lo chiede l’Eu- ropa, per fare in modo che l’apprendimento permanente e la mobilità diventino una re- altà; lo richiedono altresì i risultati dei no- stri studenti sugli apprendimento Invalsi e OCSE Pisa, che segnalano da tempo l’urgen- za di un profondo cambiamento nel rappor- to insegnamento-apprendimento, una tra- sversalità dei saperi e delle competenze e una maggiore collegialità. Infine spinge a ciò l’impatto che la scuola ha col mondo del lavoro, caratterizzato da scarsa conoscenza reciproca, pregiudizio, mancanza di siner- gie, di strategie comuni e di logica di siste- ma. A questo proposito notiamo, però, che, mentre i docenti devono guardare al mondo del lavoro senza contaminarsi, ma anche senza considerarlo una contaminatio della cultura, è però necessario sia formare figu- re professionali difficili da reperire sul mer- cato sia considerare l’apprendistato non so- lo come l’occasione per entrare nel mondo del lavoro, ma anche come un eccezionale paradigma di apprendimento. C’è anche bi- sogno di un mondo del lavoro e di imprese che accolgano i nostri giovani e che non si limitino ad assumerli e poi, magari, li allon- tanino nel momento in cui non servono più, ma che investano nelle nuove generazioni. Naturalmente, riveste un ruolo importan- tissimo, per l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro, il corretto orientamento agli studi universitari, questo ha ricordato il Prof. Maurizio Martelli (Prorettore Vicario dell’Università di Genova), sottolineando l’importanza della didattica per competen- ze dalla Scuola di II grado all’Università. Mi- gliorare la qualità dell’orientamento è sicu- ramente azione fondamentale da perseguire nei rapporti fra Università e mondo della scuola. Entrando infine nel cuore dell’argomento in oggetto, il Prof. Paolo Gentilini, ricerca- tore ANSAS e docente di Matematica, ha svi- luppato il significato di competenza nella scuola del II ciclo e le implicazioni didatti- che dell’introduzione della progettazione per competenze. Alla base del discorso stanno alcuni im- portanti documenti: Quadro Europeo Delle Qualifiche per l’Apprendimento Permanen- te (EQF) del 23 aprile 2008 ; Raccomanda- zione del Parlamento Europeo e del Consi- glio del 18 dicembre 2006 , relativa a com- petenze chiave per l’apprendimento perma- nente; D.M. 22 agosto 2007, N. 139 ; Diretti- va 31-7-2007; D.M. n. 9 del 27 gennaio 2010 ; Nota Ministeriale n. 1208 del 12 apri- le 2010; Indicazioni nazionali per i Nuovi Li- cei (MIUR); Linee Guida e gli Orientamenti per il Curricolo per i Nuovi Tecnici (MIUR); Linee Guida e gli Orientamenti per il Curri- colo per i Nuovi Professionali (MIUR); Breve Glossario, allegato ai Nuovi Licei (MIUR). Da questi, e in particolare dall’ EQF-2008 , si desumono le definizioni fondamentali di conoscenze , abilità , competenze . Nella Raccomandazione-2006 , le competenze so- no definite alla stregua di una combinazio-
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