Maggio-Giugno-2012

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2012 12 quello che è il compito complessivo della scuola - educare attraverso la cultura - trovi uno spazio specifico per l’educazione socia- le e civica: Da questo punto di vista, l’interiorizza- zione dei principi che reggono l’impianto della nostra Costituzione e la conoscenza via via più approfondita delle norme che definiscono la cittadinanza, in diversi ambi- ti, nazionali e internazionali (si parla anche di «cittadinanze») appaiono come condizio- ni che giustificano e facilitano nei ragazzi l’adozione di comportamenti personali e sociali corretti sul piano dell’etica e della legalità (5). Il riferimento alla Costituzione non in- tende escludere quello ad altri documenti importanti, come la Carta dei diritti del- l’Unione Europea o la Dichiarazione univer- sale dei diritti dell’uomo, ma ne sottolinea un valore peculiare per quanti frequentano le scuole della Repubblica italiana: «la Co- stituzione diventa in tal modo non solo il documento fondativo della democrazia nel nostro Paese, ma anche una mappa valoria- le utile alla costruzione della propria identi- tà personale, locale, nazionale e umana» (6). Si riprende in tal modo l’idea - già af- fermata nella Direttiva min. n. 58/1996 - che la Costituzione possa fungere da «ser- batoio dei valori» e da «cruscotto dei co- mandi» per attivare le leve che, nelle isti- tuzioni scolastiche della nostra Repubblica, muovono i dinamismi educativi in quanto tali. Il percorso culturale proposto segue so- stanzialmente il format delle Indicazioni per il curricolo di cui al DM del 31 luglio 2007, che si articolava in obiettivi di ap- prendimento e traguardi per lo sviluppo delle competenze . Qualche anonimo reviso- re ministeriale ha modificato il testo uscito dalla Commissione, sostituendo quest’ulti- ma espressione con una decisamente più bi- zantina ( Situazioni di compito per la certi- ficazione delle competenze personali alla fine della scuola... ), che introduce quella che si può senz’altro considerare la parte più significativa dell’intero disegno cultura- le di C&C. Oltre a contenere riferimenti espliciti alla dimensione esistenziale a cui «guarda» tutto l’insegnamento le Situazioni di compito si articolano in quattro ambiti che rappresentano i pilastri fondativi della disciplina: Dignità umana , con riferimento a quella dignità della persona umana (7) che è il fondamento stesso dei diritti umani e vie- ne, per questo, invocata nel Preambolo al- la dichiarazione universale dell’ONU; Identità e appartenenza , che si collega al fine dell’attività educativa in quanto tale, ovvero quello di accompagnare la persona (5) Ivi, pp. 309-310. (6) Ivi, p. 310. (7) Scrive, in un passaggio molto esplicito, il Documento di indirizzo: «la dignità della persona umana non va solo presupposta, ma riconosciuta, rispettata e tutelata, come dice la Carta Europea: il che significa che la persona, nella sua concretezza esistenziale, nonostante il suo valore intrinseco, può anche non svilupparsi pienamente, se non viene fatta oggetto di cura, con un impegno attivo di rimozione di ostacoli che chiama in causa non solo la politica e la tecnica, ma prima di tutto l’educazione» (p. 308).

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