Maggio-Giugno-2012

esportazioni stanno crescendo in tutto il mondo, la dissoluzione del mercato europeo costituirebbe comunque una perdita molto rilevante per le sue industrie ; - perciò la Merkel non poteva consentire il fallimento del vertice , che i mercati avrebbero giustamente interpretato come l’annuncio della fine dell’euro, portando a livelli insostenibili i tassi di interesse dei ti- toli di Stato dei Paesi più deboli ; inoltre se i premier italiano e spagnolo fossero tornati a casa a mani vuote, quasi certamente i loro governi sarebbero caduti, aprendo le porte ai partiti antieuropei, determinando anche per questa via le fine della moneta unica ; - quindi la Germania, apparentemente, ha ceduto sul fondo salva Stati, ma si tratta di vedere in quale misura e a quali condizioni ; - di eurobond (l’effettiva messa in comu- ne dei debiti di tutti i Paesi) non se n’è più parlato, e difficilmente si tornerà a parlar- ne senza la centralizzazione del controllo sui bilanci ; - soltanto in successive riunioni verranno precisate le condizioni che il Paese richie- dente dovrà accettare per ottenere l’inter- vento del fondo salva Stati (9), e in questa definizione la Germania, fiancheggiata dai piccoli Paesi virtuosi, avrà un ruolo decisi- vo ; molti sospettano che l’esplicitazione di queste condizioni venga rimandata per non indebolire troppo rapidamente l’aura del successo apparentemente ottenuto dall’Ita- lia e dalla Spagna contro la Germania ; - infine, e soprattutto, la Germania non ha consentito all’aumento della dotazione del fondo , che attualmente dispone di meno di quattrocento miliardi di euro (10), una ci- fra assolutamente insufficiente se l’Italia o la Spagna dovessero chiedere al fondo di ac- quistare i loro titoli (11) nella misura neces- saria per far scendere durevolmente i tassi di interesse : ciò richiederebbe quella dispo- nibilità illimitata di fondi che caratterizza la Fed (12) ma non la Bce . Il fondo salva Sta- ti potrà intervenire utilmente acquistando i titoli di nuova emissione nel caso (finora inedito ma che potrebbe verificarsi) di un’asta di titoli andata deserta, che cree- rebbe un immediato e gravissimo vuoto nel- le casse del Paese interessato . Nulla di più . È del tutto illusorio credere di poter ottene- re una riduzione consistente e duratura dei tassi di interesse senza avere prima attuato le necessarie misure strutturali (taglio della spesa pubblica e del prelievo fiscale sulle imprese) . In assenza di queste misure i capi- tali continueranno a fuggire invece di avvia- re nuove attività, le sole che possano creare nuova occupazione . Il cosiddetto «pacchetto per la crescita» approvato nel vertice (120 miliardi, ma per quasi la metà stornati da precedenti progetti ) creerà per qualche tempo, direttamente e indirettamente, al- cune decine di migliaia di posti di lavoro : ot- tima cosa, ma un’inezia rispetto ai quaran- tasette milioni di disoccupati europei . Saggiamente, al vertice non si è più par- lato di Tobin tax (una tassa su tutte le ope- razioni finanziarie), una misura puramente di facciata e assolutamente inefficace, che da alcuni decenni viene ciclicamente ripro- posta da chi aspira a un momento di popo- larità a buon mercato (13) . È inevitabile domandarsi come si possa uscire da questa situazione . Può darsi ab- biano ragione, tra gli analisti, quelli secon- do i quali le risposte efficaci (che esistono, che sono praticabili, ma che richiedono le cessioni di sovranità e i sacrifici finora rifiu- tati) verranno date soltanto quando l’aggra- varsi delle conseguenze dell’inerzia farà ca- pire a tutti che non c’è più tempo per tergi- versare . Speriamo che i pessimisti si sbagli- no, e che l’accettazione dei sacrifici arrivi prima dell’incombere del disastro . 9 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2012 (9) Il 9 luglio la riunione dei ministri delle finanze dell’Eurogruppo ha rinviato la definizione di queste condizioni. (10) Dei settecento miliardi di cui disponeva il fondo, duecento sono stati già erogati e oltre cento sono impegnati con Paesi che hanno chiesto l’intervento. (11) Il 10 giugno il presidente Monti non ha escluso che anche l’Italia possa essere costretta a chiedere l’intervento del fondo. (12) La Banca centrale degli Stati Uniti. (13) Sulla Tobin tax e sui numerosi motivi che la rendono impraticabile, si veda il capitolo I, paragrafo 2.4, del citato lavoro su internet.

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