Maggio 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 5 - Maggio 2020 3 L’impianto proposto per gli Esami di Sta- to del 2° ciclo può essere accettato, re- sta in dubbio la modalità attuativa degli esami di licenza media, anch’essi (per norma costituzionale) rilasciano ancora un titolo legale. I ragazzi in grande mag- gioranza chiedono l’esame in presenza. In ogni caso l’esame di terza media è la loro prima prova di iniziazione sociale e non possono essere ignorati il significato e il valore che esso assume nella formazione della persona. 5. È di notevole importanza tenere costan- temente presente la situazione sanita- ria e non trascurare ogni azione di pre- venzione contro la diffusione del virus, quale la sanificazione dei locali scolastici, avendo chiare e definite disposizioni nor- mative realmente applicabili: dettagliati protocolli di verifica sanitaria personale e di comportamenti; adeguati dispositi- vi di protezione; riferimenti ai servizi di medicina territoriale responsabili; pre- cisazione di tempi, di compiti e funzioni del personale addetto e opportunamente formato. 6. Ad ogni piè sospinto varie problematiche vanno affrontate: i trasporti sia quelli a carico dei Comuni e ancor più i mezzi pubblici per studenti e personale; non tutti gli alunni sono in possesso di devi- ce , non sono in condizione di seguire la didattica on line e conseguentemente re- stano esclusi, andrebbero, quindi, dotati degli strumenti necessari, troppo spesso i ragazzi e le famiglie non hanno a dispo- sizione neanche un qualunque strumento per il BYOD ossia bring your own device, porta il tuo dispositivo ; i testi scolasti- ci vanno rivisti e resi strumenti validi e complementari alla didattica on line ; il numero talvolta eccessivo degli alunni per classe; l’edilizia scolastica con spazi aperti limitati e ambienti normalmente inadeguati e assolutamente inidonei in relazione alle nuove necessità di distan- ziamento; bisognerebbe anche tenere in conto le risultanze delle ricerche degli esperti socio-sanitari, secondo le quali i bambini e i ragazzi risulterebbero re- frattari al virus, e trovare soluzioni per la prevenzione degli adulti; sarebbe op- portuno orientare in maniera specifica l’utilizzo del bonus docente alle reali esigenze della formazione professiona- le; le utopistiche visioni dell’optimum in ogni situazione vanno bandite, tenendo «i piedi per terra» e riflettendo su dati concreti. Il Consiglio ha voluto, tuttavia, eviden- ziare anche le positività emergenti in questo tempo di pesanti difficoltà. Va sottolineato che la scuola ha resistito dignitosamente come caposaldo sociale e delle istituzioni, recuperando in buona misura credibilità. Gli insegnanti, nella stragrande maggioranza, si sono sentiti responsabili dei propri alunni e hanno cercato in tutti i modi di essere loro vicini e di sostenerli. I rapporti scuola – famiglia si sono rinsal- dati (la famiglia si è mostrata più collabo- rativa e la scuola l’ha supportata); questa positiva alleanza non va dispersa, anzi va potenziata sempre nel rispetto delle rispet- tive competenze e con una nuova fiducia re- ciproca. È stata in gran parte vinta la riluttanza di molti docenti nei confronti della comu- nicazione on line , non per privilegiarla, ma nella considerazione della utile tempestivi- tà dello strumento e per la convinzione che «nulla sarà come prima». L’emergenza, le limitazioni, il lockdown , il senso di impotenza hanno indotto tutti noi a considerare più attentamente tante realtà umane e il senso delle cose, a va- gliare l’essenziale, a giudicare i propri com- portamenti e ad apprezzare chi e cosa ha valore: eccezionale insegnamento di educa- zione civica. Invitiamo i soci ad esprimere le loro pro- poste e condividerle, più ancora di quanto generosamente già fanno, unitamente alle loro esperienze di lavoro in DaD. RINASCEREMO. E d i t o r i a l e
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