Maggio 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 5 - Maggio 2020 29 è preordinata a prefigurare, in ottica verti- cale un profilo di persona che ha già avvia- to un processo di costruzione di se stessa e che deve continuare ad essere sostenuta nel processo di crescita, nella conquista della autonomia e nell’assunzione del senso di re- sponsabilità. E allora, le rubriche valutative finali, pur collegate ad un voto che, resta giuridica- mente richiesto dalle norme (ancorché in contrasto con la progettazione per compe- tenze e col significato di compito di realtà e di approccio ermeneutico alle discipline), sostengono la possibilità per la scuola che le implementa, coniugandole con i progetti cur- riculari che ruotano attorno al conseguimen- to di traguardi di sviluppo di competenze, il volano per esaltare questa partecipazione, questo impegno, l’interesse per la cura della propria crescita culturale. La rubrica, dove la scuola può descrivere l’andamento incrementale degli indicatori di approccio al sapere che poi sfocia nella rubri- ca di attribuzione di valore a specifiche ca- ratteristiche sul piano del sapere, del sapere fare, e del saper essere, nonché del sapersi relazionare (rubrica di attribuzione del voto al comportamento che si descrive in termini di responsabilità, impegno, partecipazione, atteggiamenti e diligenza), accompagna una riflessione collegiale ed evolutiva, che rap- presenta, nella valutazione longitudinale , un punto di riferimento per rendere visibile e trasparente il processo di evoluzione del soggetto, non empiricamente osservato, ma puntualmente e specificamente rappresen- tato in descrittori e monitorato con liste di controllo per l’autovalutazione. Concludo con una riflessione sulla valuta- zione finale che coincide quest’anno, per gli studenti di terza SSI anche con l’Esame di stato, giuridicamente sostenuto da un ela- borato nel quale l’alunno manifesta i suoi interessi, le sue attitudini, coniugandole con quanto in termini di competenze possa rappresentare attingendo al suo patrimonio culturale, curato e custodito nel sinergico dialogo educativo con docenti, capaci di por- si come facilitatori, come mentores, come suscitatori di esperienze, trasmettitori di entusiasmo. La griglia, con la quale il consiglio riflet- maggio 2020 e l’OM 2n. 9/2020, per gli esa- mi di stato conclusivi del I ciclo, si arricchi- sce di Rubriche valutative, dove si racconta il percorso di costruzione delle conoscenze, di maturazione delle competenze, di valoriz- zazione delle abilità. Questo processo di riflessione su indica- tori di processo assurge a valore orienta- tivo, aiuta la persona, tutte le persone a migliorarsi, a riconoscersi nei propri punti di forza. In quest’ottica, posti i criteri generali che attengono a indicatori afferenti allo sviluppo evolutivo della personalità che si connota di impegno, maturazione, responsabilità, rela- zionalità, rispetto di regole, riconoscimento dell’autorevolezza dell’istituzione, è neces- sario partire da descrittori osservativi delle competenze durante tutto l’anno scolastico, durante il triennio per la SSI, e monitorare e misurare anno per anno, i risultati a cui ciascun preadolescente approda, in una di- mensione autovalutativa . Le liste di con- trollo che seguono le Griglie di osservazione delle competenze hanno un valore fondan- te per l’evoluzione della consapevolezza e della autoriflessione sui punti deboli e sugli aspetti della propria personalità su cui far leva per migliorarsi. Questo stile valutativo, formativo, pro- attivo e non punitivo, serve a dare fiducia, ad incoraggiare, a far sentire tutti coinvolti e valorizzati. La valutazione finale, soprat- tutto quando è longitudinale (al termine di un grado scolastico) non può essere mera media aritmetica dei risultati delle verifiche dei contenuti appresi, e degli elementi che costituiscono la valutazione finale al terzo anno, né può essere affidata a dati di giudi- zio personale osservati empiricamente. La valutazione finale, per conservare il suo carattere formativo, orientativo, rivolto al miglioramento, così come quella longitudi- nale che ha il compito di descrivere il profilo della persona e delle sue caratteristiche nel- la dimensione cognitiva, relazionale, creati- va, deve connotarsi di una dimensione narra- tiva: deve narrare come si orienta il soggetto nell’impiego delle sue abilità e nell’utilizzo di opportune conoscenze, nell’esercizio del- la responsabile contribuzione che ciascuno è chiamato a fornire allo sviluppo sociale. Essa
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