Maggio 2020

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 5 - Maggio 2020 27 • Innovare la didattica, offrendo modalità diverse e flessibili di lezione ed attività. • Sperimentare situazioni di apprendimen- to attivo, in cui gli alunni siano protagoni- sti del loro apprendimento. Parole-chiave, cardini del progetto: • autonomia • responsabilità • condivisione • comunicazione • scoperta • riflessione intese come aspetti da potenziare, mi- gliorare e promuovere negli alunni, ma an- che tra il corpo docente, affinché non va- dano perse idee, progetti ed attività, che spesso la scuola e gli insegnanti non sanno valorizzare. Trattandosi di un progetto di integrazio- ne pluri-disciplinare rivolto non solo ai miei alunni ma anche ai colleghi del CdC, gli obiet- tivi generali del progetto potranno essere raggiunti mediante una semplice e adeguata individuazione degli argomenti, dei conte- nuti, dei mezzi e delle strategie trasversali più opportune. Ciò consentirebbe di passare «dalla mia classe alla NOSTRA classe», pri- vilegiando cioè l’aspetto della condivisione di uno spazio, inteso come spazio flessibile o aula tematica. Verifica e valutazione: • Verifiche periodiche: intermedia (genna- io) e finale (giugno). • Autovalutazione • Questionario di gradimento Risultati attesi: • Maggiore capacità di gestione; • Una più consapevole autonomia da parte di tutti gli alunni; • Una maggiore collaborazione ed un atteg- giamento spontaneo di tutoring t ra allievi con capacità diverse. Compito di realtà: • Recensione dei libri letti nel corso dell’an- no da pubblicare su una rivista nello spa- zio di presentazione dei libri; • Eventuale comparazione libro/film da pubblicare su una rivista di cinema. lavorare in classe talvolta faticoso. Anche per questo, sette anni fa, approdando dal- la Scuola Secondaria di I grado alla Scuola Secondaria di II grado, mi sono sentita in dovere di modificare l’organizzazione degli ambienti di apprendimento, non solo per sfruttare al meglio le risorse a disposizione, ma anche per fornire ai miei alunni maggiori stimoli di crescita e di congruenza. Perché un laboratorio dal titolo «Il libro del cuore»? Per estrapolare dagli interessi di ciascu- no alcuni elementi spendibili nell’esperienza reale, da estendere poi alla quotidianità. Percorsi culturali, letterari, filmici, studio di performance coreutiche e musicali, infat- ti, possono convergere tutti verso la produ- zione di materiali significativi, con lo scopo di pro-vocare delle riflessioni profonde che contribuiscano a migliorare la persona. L’allievo, che si riconosce in questo la- boratorio come protagonista attivo, sceglie, legge, analizza e non si aliena più in un li- bro «anonimo e imposto». Anzi, tutt’altro! Diventa attore alleato del docente. Finalità del progetto: Favorire la nascita di una comunità che va oltre l’istruzione, orientandosi verso la cura di una dimensione culturale in senso ampio; Obiettivi: • Offrire un ambiente che crei ben-essere in classe. • Offrire una didattica motivante, capace di rispondere alle esigenze degli alunni di oggi. • Valorizzare la scoperta e la collaborazio- ne tra pari. • Coltivare i talenti e sviluppare tutte le potenzialità degli alunni. • Vedere la classe come comunità in cui vi- gono la condivisione e la suddivisione il più possibile equa delle risorse, delle at- tività e delle emozioni. • Incrementare l’autonomia degli alunni e il senso di responsabilità verso la lettura e verso un ambiente scolastico accogliente e familiare. • Imparare a condividere materiali, risorse, strategie.

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