Maggio 2020

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 5 - Maggio 2020 25 una delle prime attività che ho proseguito con la sospensione della didattica in presen- za. Tale ambiente ha creato gruppo su ascol- to, emozioni, empatia, conflitti da cui sono scaturite letture «liberatorie» e viceversa; ha continuato a contribuire alla costruzione di senso critico. A partire da un’esperienza consolidata, siamo riusciti a riprendere un concetto fondamentale: « L’esistenza è una storia che non riusciamo a cogliere se la ri- duciamo ad una concetto o all’affastellar- si insensato di esperienze ed emozioni » (A. D’Avenia). C’è un percorso che ha suscitato particolare emozione? Si. «Petrarca trova rifugio in casa mia» (2), un itinerario didattico nel mondo della Letteratura italiana contestualizzata in si- tuazione, attraverso l’analisi testuale e me- trica di «O cameretta» di F. Petrarca e i rife- rimenti al forzato ma responsabile isolamen- to accolto con consapevolezza per il bene di tutti. Si è trattato di un’UDA che si è quasi imposta prepotentemente: dopo aver svolto la consueta analisi del testo, è sorta l’idea di accostare alcuni versi del «Canzoniere» di Petrarca alla nostra vita. Ne è nato persino un accostamento fra il testo, la propria ca- sa e l’angolo di rifugio preferito da ciascun allievo. Ringrazio di cuore i miei alunni per- ché, mettendo in comune i loro scatti, hanno moltiplicato i nostri sguardi. Il libro del cuore Laboratorio di lettura silenziosa attiva 1 h settimanale per le classi 1a C, 2a A, 3a A, 4a A Liceo Coreutico a.s. 2019/20 Principio ispiratore: « Il primo giorno di scuola delle superiori sottopongo ai miei nuovi alunni un questio- nario che contiene la scelta del loro libro, film, canzone, luogo preferiti. Lì dove si po- sano i sensi di un ragazzino di 14 anni si tro- perfezionamento di una metodologia, ade- guata senza dubbio al momento di crisi; l’at- tenzione verso le esigenze manifestate dalle classi; il collegamento fra esperienza e pas- sione, fra principi nobili e prassi quotidiane, fra professionalità e innovazione, senza mai perdere di vista la dimensione della persona in tutte le sue sfaccettature. Se il cuore pulsante della Scuola Italiana risiede, in questa precisa stagione, nella di- dattica a distanza, la chiave per aprirlo è proprio il ruolo degli insegnanti e la loro pre- ziosa missione «senza ambizioni», con l’uni- co scopo di indicare la strada per «restare umani». Qual è il nucleo del percorso finora svolto? Il nucleo è proprio la condivisione, con la consapevole certezza che, come dice la saggezza popolare, «da cosa nasce co- sa», utile per altre attività preparatorie in classe virtuale, con rimandi alle fonti e ai materiali didattici on line. Vitali le video- conferenze e le chat di gruppo, ma ancor di più questi brevi video - ai quali rimando in nota - indispensabili per i compiti di pre- stazione che, talvolta, inconsapevolmente rimandano a quell’«odore di umano» di cui erano impregnate le aule, prima che il CoVid19 serrasse a lungo porte e finestre, chiudendoci fuori. C’è un lavoro più significativo e distintivo rispetto ad altri? Si. Il laboratorio di lettura silenziosa atti- va che porto avanti sistematicamente nelle mie classi da circa sette anni, dal titolo «Il libro del cuore» (1) - un ambiente di appren- dimento ispirato ad un suggerimento di Ales- sandro D’Avenia -. Lo ritengo significativo perché è ciò che ora manca di più ai ragazzi che leggevano frequentemente anche in mia presenza, il loro libro preferito scelto fra i classici più o meno recenti. Ecco perché è (1) https://www.youtube.com/watch?v=uajZ1ZXzGsQ (2) https://www.youtube.com/watch?v=Qjw8bINu-S4

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