Maggio 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 5 - Maggio 2020 24 « C rediamo in una scuola che si rin- nova e non si ferma, anche in con- dizioni di emergenza. Sosteniamo che le metodologie innovative siano un bene irrinunciabile», dichiarano nel Manifesto i docenti, che in questi giorni sono tra l’altro impegnati a supportare, con un ciclo di we- binar condotti insieme alla rete delle Piccole Scuole, i dirigenti e gli insegnanti degli isti- tuti chiusi a seguito del DPCM del 4 marzo» . La dichiarazione è tratta da IndireInforma del 6 marzo 2020. Da quei giorni in poi, in tutt’Italia, il tempo è sembrato più che mai congelato e noi con lui. Come decido di procedere, dunque? Tutto è ancora fermo, raggelato, in gi- nocchio davanti a questa terribile emergen- za che, tuttavia, ci vede più che mai uniti, all’interno della grande famiglia italiana co- me docenti, dirigenti, educatori. Quando mi è stato chiesto dalla Redazione un contributo, mettendo in condivisione con un gruppo più ampio di colleghi alcune delle mie proposte didattiche on line , ho avvertito una duplice sensazione: la prima, imbarazzo davanti alle Comunità scolastiche delle zone più colpite da morte e lutto (a cui rivolgo quotidianamente il mio pensiero); la secon- da, incompiutezza delle stesse idee proposte perché ritengo che mai nessun lavoro didat- tico possa essere pienamente esaustivo, sen- za la classe reale e i suoi volti. Scelgo la forma dell’intervista a me stes- sa, il mio interlocutore più grande, dopo Dio e i miei alunni, in questi giorni di isolamento e sana solitudine. Da dove è partita l’idea di condivisione? Da una proposta in chat «Corso UCIIM for- matori», attiva ormai da qualche anno, dopo il corso frequentato a Roma anni fa. Colgo, infatti, l’occasione per ringraziare di cuore coloro i quali, oggi, si prodigano per far sen- tire meno soli i docenti in questo periodo. Ritengo si tratti di una bella esperienza di «prossimità» evangelica che, a nostra volta, siamo chiamati a realizzare con tutti i nostri alunni e colleghi in questo periodo. A chi desidero manifestare gratitudine? Un grazie immenso lo rivolgo alle mie clas- si per aver creduto in ogni proposta forma- tiva avviata con loro, rispondendo con entu- siasmo. Ringrazio l’UCIIM, l’intera Comunità scolastica di appartenenza, la mia scuola, il mio Dirigente, prof. Cosimo Preite, in rap- presentanza di tutti i Dirigenti Scolastici che come lui continuano a lavorare sodo per of- frirci direttive il più possibile chiare, spro- nandoci a essere attivi, presenti e sempre vigili accanto ai nostri allievi. Cosa si è rivelato più utile? Innanzitutto, avere una buona dose di re- alismo e di fiducia; attingere a piene mani alla creatività, trovando supporto in vari corsi e webinar relativi alla didattica a di- stanza; cercare ispirazione nella preghiera e in quel soffitto bianco puntato a lungo, nel tentativo di ricondurre i contenuti alle ap- plicazioni, ai portali e ai software più con- soni ma soprattutto alle reali capacità degli allievi. Devo ammettere, tuttavia, che molti di questi ultimi mi hanno letteralmente sor- preso in positivo e di questo gioisco. Cosa ne è scaturito? Il risultato, a mio parere, è plurimo: il PORTATORI SANI DI…CONDIVISIONE TRA ME E ME Marilena De Pietro, Docente di Lingua e Letteratura Italiana IISS «E. Giannelli» Parabita, Presiden- te UCIIM Sezione Parabita (LE)
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