Maggio 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 5 - Maggio 2020 23 nelle prove INVALSI per la lingua inglese essi risultano migliori, soprattutto nell’ascolto, quell’abilità più praticata nell’uso sponta- neo delle lingue. Un’esposizione precoce a lingue diverse facilita l’apprendimento delle stesse anche in tempi successivi. In tale ot- tica non si tratta del semplice accostamento delle culture o dell’assimilazione a quella di arrivo; al centro si pone l’interazione e su questa va ripensato il curricolo scolastico, come ci viene richiamato dalle indicazioni nazionali per il primo ciclo (2012). Il risultato sono le competenze intercul- turali che non vogliono tanto conoscere un contesto culturale diverso, ma realizzare uno scambio, una condivisione, una com- prensione tra persone che appartengono a contesti culturali differenti, anche nella pro- duzione di una nuova conoscenza a partire dai singoli contributi e dal risultato inedito che può nascere dalla loro interazione. Se però il contesto sociale non sviluppa una ca- pacità di comprensione delle differenze e di superamento del proprio assetto monocultu- rale di partenza anche le competenze per- sonali maturate rischieranno di deteriorarsi lasciando spazio a reazioni identitarie difen- sive, vanificando il processo di formazione (Granata 2014). glienza e accompagnamento. Le classi miste, di italiani e stranieri, vengono considerate più lente, mentre ricerche dimostrano come i rapporti interetnici hanno effetti positivi sulla personalità, esprimono una maggiore creatività e coesione se uniti dallo stesso obiettivo. In Inghilterra molti diplomati ac- colti nei più prestigiosi atenei sono figli di immigrati ed anche nelle nostre università ci sono sempre più studenti stranieri, con corsi e tesi in lingua inglese, che in parte compensano la fuga all’estero degli italiani, ma che mettono così il nostro sistema nella competizione globale. Un intreccio di lingue, esperienze e conoscenze che si compie non solo nelle aule , ma nelle case, nei luoghi di incontro e in tutte le occasioni sociali e cul- turali, per costruire identità espanse dove le diverse culture si mettono in gioco e si pro- iettano oltre loro stesse. Le ultime linee guida del ministero dell’i- struzione per l’integrazione degli alunni stranieri (2014) parlano non tanto di scuola multiculturale, che accoglie, ma di scuola internazionale, dove cioè la presenza stra- niera può essere un arricchimento anche per gli studenti italiani. E questo vale ad esem- pio per il plurilinguismo di cui gli immigrati sono portatori. Già alla fine del primo ciclo
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