Maggio 2020

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 5 - Maggio 2020 19 in prospettiva pedagogica, ovvero il fatto che la Costituzione – che comporta un fisio- logico ed accuratissimo bilanciamento dei diversi poteri, proprio per evitare protagoni- smi eccessivi di uno di essi – possa costituire una vera e propria «bussola» per navigare in tempi di difficoltà, puntando la barra dritta sulla leale collaborazione tra le istituzioni, che rappresenta – come scrive Cartabia – la proiezione istituzionale della solidarietà tra i cittadini. Un’ulteriore conferma nella riflessione di Gesualdo Nosengo L’idea che la Costituzione – oltre ad esse- re la legge fondamentale della nostra Repub- blica – possa costituire anche l’architrave di un’educazione sociale e civica, oltre ad es- sere l’architrave della pedagogia sociale di Luciano Corradini (Corradini e Mari 2019), è espressa con grande chiarezza in Gesualdo Nosengo: Una vera società di uomini è te- nuta insieme dalla sua legge. Quan- to più un membro osserva la buona legge della società cui appartiene, tanto più egli è interiormente socie- tario in relazione a quella determi- nata società. (…) Chi accetta questa affermazione vede facilmente quan- to sarebbe, ad esempio, mostruoso il fatto che in una società statale, fondata sopra una «costituzione» li- beramente scelta dai rappresentanti del popolo, non si provvedesse in al- cun modo, e nemmeno nelle Scuole, a far sì che io giovani ne prendessero conoscenza e coscienza. L’ignoranza della legge societaria fondamentale, secondo la quale essi devono vivere, costituirebbe un impedimento grave all’accettazione persuasa della me- desima e, quindi, al formarsi della coscienza e della virtù civica e socie- taria (Nosengo 1968, p. 168). Il testo di Nosengo ci aiuta a riflettere non solo sul fatto che la conoscenza della Costi- tuzione sia necessaria, ma anche su quale sia la «postura mentale» con cui accostar- visi: essa rappresenta certamente la «legge fondamentale» della nostra Repubblica, ma 92/2019, art. 4). In realtà il testo è ancora «timido» rispetto ad alcune consapevolez- ze già pienamente condivise e ben presenti in letteratura (Corradini e Porcarelli, 2020) sulla Costituzione come «mappa del tesoro» in cui trovare la radice e il fondamento di tutte le competenze sociali e civili, ma è importante che il riferimento ci sia in modo esplicito. Interessante il fatto che di Costituzione si sia parlato molto anche in questo perio- do di emergenza COVID, non solo come ri- ferimento di tipo «ornamentale» presente nei discorsi di molti politici, ma soprattutto in un intervento molto chiaro e netto del- la Presidente della Corte Costituzionale, di cui riporto un passaggio molto esplicito: « La piena attuazione della Costituzione richiede un impegno corale, con l’attiva, leale col- laborazione di tutte le Istituzioni, compre- si Parlamento, Governo, Regioni, Giudici. Questa cooperazione è anche la chiave per affrontare l’emergenza. La Costituzione, infatti, non contempla un diritto speciale per i tempi eccezionali, e ciò per una scelta consapevole, ma offre la bussola anche per navigare per l’alto mare aperto nei tempi di crisi, a cominciare proprio dalla leale col- laborazione fra le istituzioni, che è la pro- iezione istituzionale della solidarietà tra i cittadini » [Marta Cartabia, Bilancio attività della Corte Costituzionale anno 2019 , Di- scorso-Podcast del 28 aprile 2020]. Tutto il discorso della Cartabia ha una Paideia co- stituzionale implicita, che dovrebbe esse- re un chiaro punto di riferimento per tutti coloro che si occupano di educazione civica e di cui cercheremo di mettere in luce due elementi. Il primo è un dato di tipo giuridi- co: la Costituzione non contempla un «dirit- to speciale per i tempi eccezionali» e si può facilmente capire come i padri costituenti, che uscivano da un periodo storico in cui di «leggi speciali» ne avevano viste fin troppe, abbiano volutamente evitato di inserire in Costituzione un’opportunità di questo tipo. Purtroppo la distanza temporale non sempre aiuta la memoria storica ed i molti segnali che oggi vanno nella direzione di leadership politiche «forti» e tendenzialmente «cari- smatiche» ne sono la triste conferma. Il se- condo elemento importante da sottolineare

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