Aprile 2020

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 4 - Aprile 2020 44 Attuare la DaD, significa, inoltre, consen- tire agilmente processi di individualizzazione e di personalizzazione degli apprendimenti che sono oggi il cuore della Scuola Italiana perché essa va incontro a tutti gli alunni, agli alunni con BES nel senso lato del termine, ad es., alle loro difficoltà nel «seguire» le lezioni tradizionali, nel mantenere un impegno pro- lungato, nell’approfondire i temi, nel percepi- re la significatività dei contenuti didattici e, contemporaneamente, va incontro ad aspetti di potenziamento richiesto da altri alunni. Premesso ciò, da più parti si è posto il problema della possibilità e quindi della le- gittimità di una Valutazione a Distanza come conseguenza di una Didattica a Distanza la cui pratica si sta prolungando nel tempo tan- to da considerarsi l’unica realizzabile oggi. Intanto, circa la valu- tazione è appena il caso di ricordare che, come cita il DPCM 8/03/2020, «la normativa vigen- te (Dpr 122/2009, D.l- gs 62/2017), al di là dei momenti formalizzati re- lativi agli scrutini e agli esami di Stato, lascia la dimensione docimologica ai docenti, senza istruire particolari protocolli che sono più fonte di tradi- zione che normativa». Tuttavia, la recentis- sima nota del 17 marzo 2020 che integra la Nota 279/2020 sulla didattica a distanza, non sembra stornare del tutto i dubbi che assal- gono i i docenti pur ben consapevoli dell’e- sistenza e della pratica di una valutazione dapprima diagnostica, in itinere, quindi, for- mativa, per poi arrivare a quella conclusiva, quindi sommativa. Si legge, infatti, nella nota: « Se è vero che deve realizzarsi attività didattica a distanza, perché diversamente verrebbe meno la ragio- ne sociale della scuola stessa, come costitu- zionalmente prevista, è altrettanto necessa- rio che si proceda ad attività di valutazione costanti, secondo i principi di tempestività e trasparenza che, ai sensi della normativa vigente, ma più ancora del buon senso didat- ferenti situazioni reali in cui si svilupperà il processo formativo, determinato dai sistemi personali di conoscenza che caratterizzano ciascun allievo. Gli «obiettivi di apprendi- mento» rappresentano, in questa prospetti- va, più la direzione del percorso che la meta da raggiungere. I «contenuti» sono presentati da una pluralità di prospettive, non tutti de- vono essere appresi ma rappresentano una «banca dati» cui attingere al bisogno. Secondo Perkins (1991) in un «ambiente di apprendimento» al discente viene data, tra l’altro,la possibilità di: • ... • accedere a risorse informative ed a stru- menti; • lavorare con supporto e guida. Gli allievi, dunque, possono determinare i propri obiettivi di apprendimento, sviluppare le attività da svolgere, hanno accesso a risor- se informative (libri, courseware , video…) e a strumenti ( word processor, e-mail , motori di ricerca, ecc.), possono lavorare con un sup- porto e una guida. Perché un simile contesto non sia confusio- nario (anche se tale potrebbe apparire all’e- sterno ed inizialmente a chi studia anche per una incompleta padronanza degli strumenti tecnologici o ...addirittura di mancanza!!), è necessario che chi governa il processo, il docente, sia continuamente presente alle di- namiche, come in un perenne stato di allerta, per evitare che il tutto imploda, perché non ben progettato e supportato. Le componenti degli ambienti d’apprendimento «ricchi» o «minimalisti» Tradizionale o «minimalista» vs Costruttivista o «ricco» Sono presenti banche di informazione e strumenti per l’elaborazione, manipolazione e archiviazione di dati Vengono utilizzati strumenti per la simulazione, per la raccolta di simboli, per la costruzione di modelli, strumenti di authoring ipermediale Agli studenti non è permesso gestire autonomamente il proprio apprendimento L’allievo è responsabile del suo apprendimento (attivo e autonomo, ancorato a problemi autentici, cooperativo); L’apprendimento avviene mediante il racconto e a descrizione di fatti presentanti dall’insegnante agli alunni L’insegnante assume il ruolo di consulente, assistente e guida

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