Aprile 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 4 - Aprile 2020 1) l’attuazione della didattica laboratoriale attraverso la metodologia del problem sol- ving e del cooperative learning nell’ambito della costruzione di compiti di realtà con i quali sperimentare l’uso delle conoscenze acquisite, 2) la progettazione di competenze innanzi- tutto di cittadinanza, fatte di evidenze, 3) l’attenzione agli aspetti dello sviluppo af- fettivo e dell’intelligenza emotiva degli studenti, 4) quindi, il ricorso a strumenti specifici, in funzione degli obiettivi programmati nei C.d.Cl, attraverso UDA, sia disciplinari che trasversali, 5) quindi, la costruzione di griglie validate dai Collegi Docenti che permettano age- volmente di accertare l’esito di un proces- so didattico a distanza e la sua efficacia. In altri termini, se esiste una DaD deve esi- stere anche una VaD con la precipua carat- teristica di essere formativa e proattiva e in riferimento alle competenze trasversali Naturalmente è indispensabile che a so- stegno dei prescelti strumenti valutativi vi sia una delibera del Collegio dei Docenti che definisca delle linee guida, magari affinate, per le singole discipline, da una successiva ri- unione dei Dipartimenti. Starà poi all’autono- mia professionale dei docenti stabilire quale peso attribuire alle singole valutazioni nella formulazione della proposta di voto allo scru- tinio finale, così come già oggi avviene per tutte le valutazioni «in presenza». Alcune scuole hanno già elaborato modelli e griglie per la valutazione delle competenze acquisite attraverso la DaD: in questa sede viene presentato un modello di griglie (1) ela- borato nell’IC ad indirizzo musicale «Giacomo Gaglione» di Capodrise,(CE) dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Pirozzi, unitamen- te ai suoi ben motivati docenti a cui ella si è rivolta, tra gli altri espressi in varie linee guida indirizzate al C.d.D, in questi termini: « Bisogna aver consapevolezza che la VAd non può avere gli stessi indicatori di rife- rimento della didattica in presenza e che essa non deve avere forme di valutazione sanzionatoria o scoraggiante». tico, debbono informare qualsiasi attività di valutazione. Se l’alunno non è subito informa- to che ha sbagliato, cosa ha sbagliato e per- ché ha sbagliato, la valutazione si trasforma in un rito sanzionatorio, che nulla ha a che fare con la didattica, qualsiasi sia la forma nella quale è esercitata. Ma la valutazione ha sempre anche un ruolo di valorizzazione, di indicazione di procedere con approfondimen- ti, con recuperi, consolidamenti, ricerche, in una ottica di personalizzazione che respon- sabilizza gli allievi, a maggior ragione in una situazione come questa ». In altre parole vi si afferma «il dovere alla valutazione da parte del docente, come com- petenza propria del profilo professionale, e il diritto alla valutazione dello studente, come elemento indispensabile di verifica dell’atti- vità svolta, di restituzione, di chiarimento, di individuazione delle eventuali lacune, all’in- terno dei criteri stabiliti da ogni autonomia scolastica. Tuttavia è anche evidente che, progetta- re a distanza condizioni e tipologie di prove che generalmente vengono somministrate in presenza, non è del tutto fattibile perché esi- stono possibili rischi di «inquinamento» delle performance per intervento di «aiuti esterni» che possono far dubitare i docenti della «ge- nuinità» dei risultati. Per questo, più che mai è il caso di ricorre- re al digitale come mezzo in grado di trasfor- mare i vincoli attuali in opportunità in quanto tale tecnologia spinge la didattica nella dire- zione dell’apprendimento di competenze, in specie di quelle di cittadinanza così trasver- sali alle discipline, così necessarie per gli stu- denti, futuri portatori di cittadinanza attiva. L’ on line , i webinar offriranno l’occasione per esplorare nuove tipologie di prove e di strumenti e per comprendere il valore della valutazione formativa come indispensabile strumento di accompagnamento dell’intero processo didattico. Ora, se esiste anche nell’attuazione di una DaD il dovere di valutare, a cui peraltro, deve corrispondere il diritto alla valutazione dello studente, è chiaro che nel suo contesto divie- ne fondamentale: (1) Le griglie citate sono pubblicate nel nostro sito al link http://www.uciim.it/esperienze-di-didattica-a-distan- za/
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