Aprile 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 4 - Aprile 2020 26 contatti con la Parrocchia per avere cogni- zione di tutte le situazioni e sostenere tutti. Tutti gli stakeholders coinvolti: interni ed esterni. In una logica di gratuità e di colla- borazione che ha dato vita alla sperimenta- zione di un assetto assiologico rinnovato e denso di umana comprensione. Le Famiglie, inizialmente scosse e turba- te dalle improvvise novità, si danno da fare per diventare subito esperte di Registri elet- tronici e piattaforme, creano mail, scarica- no app: attuano insieme alla scuola, con la scuola per i propri figli e con i propri figli, la Didattica a distanza. Inizialmente preoc- cupate, poi , subito disponibili, organizzate, pronte a ritornare sui banchi di una scuola che si presenta online, in aule virtuali in cui i ragazzi e le ragazze, i bambini e le bambine, dalle loro camerette, dalle loro case, gra- zie all’aiuto di mamma e papà, di fratelli e sorelle più grandi, di smartphone (finalmen- te possiamo dire Benedetta la tecnologia!) più o meno sofisticati e di notebook possono continuare a sentire la presenza della scuo- la nella loro vita. È una didattica nuova, che fa sentire tutti più vicini. E cosa accade? Una cosa bellissima: per molti alunni che proprio non avevano la scuola al primo posto nel cuore, questa diventa una cosa bellissi- ma, «il test online che mi restituisce il ri- sultato e che posso fare quante volte voglio senza essere penalizzato», «l’incontro vir- tuale che finalmente mi fa dimostrare quan- to sono intraprendente, come sono capace di risolvere problemi tecnologici», le »com- petenze digitali» e le competenze chiave: lo spirito di iniziativa e di intraprendenza, l’imparare ad imparare, la consapevolezza e la cittadinanza, predicate fin dal 2006 dalle Raccomandazioni Europee. I docenti che scoprono abilità e compe- tenze che nella didattica in presenza non avrebbero mai scoperto: le competenze, i compiti di realtà parole che per entrare nel- la scuola in presenza hanno rappresentato lunghi corsi di aggiornamento, fatica proget- tuale, riformulazione della dimensione valu- tativa e che improvvisamente sono diventate concrete e realmente osservabili. Certo, la DaD ha i suoi limiti. genera i ponti di affetto e di vicinanza. È la didattica dell’ascolto. Il timone, già ordinariamente nelle mani di dirigenti, ora è ancor più saldamente da questi tenuto,con forza, coraggio, entusia- smo e responsabilità, perché a nessun do- centi manchi il supporto, a nessuna famiglia il sostegno, a nessun lavoratore manchi l’a- scolto e il soddisfacimento del bisogno. Ai di- rigenti scolastici in questo difficile momen- to che la scuola italiana sta attraversando, nuovo per tutti, spetta il delicato compito di «gestione unitaria» a distanza, perché tutti si sentano sostenuti da direttive, linee guida, orientamenti saggi ed ispirati a buon senso, norma etica ed elevata deontologia, oltre che norma giuridica. Il dirigente è al servizio dell’ascolto . Grazie a dirigenti capaci di ascoltare e di individuare immediate strategie di inter- vento efficaci e vincenti, le scuole, con la passione di docenti motivati hanno avviato piattaforme per incontri virtuali prima con i dipartimenti, poi con i consigli di classe per concordare modalità agili, fruibili, inclusive per poi dare avvio alle Live , come si chia- mano in linguaggio tecnologico, le lezioni in classi virtuali che ormai dominano il pano- rama scolastico Italiano e che non hanno il mero scopo di «andare avanti con i program- mi». Non si mortifichi la scuola e il suo pre- giato lavoro con queste approssimazioni. Le Live sono il luogo dell’incontro, del dialogo, della vicinanza, della presenza affettuosa di adulti che si occupano e si preoccupano dei loro alunni e delle loro alunne. Contro la paura, per attutire il dolore, per non rimanere schiacciati dalla fragilità generata dallo smarrimento, la scuola si è attrezzata in una dimensione verticale (MIUR subito all’opera, fondi erogati velocemente, disposizioni immediate) ma soprattutto oriz- zontale rapidissima ed efficacissima: indivi- duazione della piattaforma unica a cui iscri- versi tutti, dal dirigente agli alunni, richiesta di iscrizione alle famiglie, coinvolgimento dei Data Protector Officer per garantire si- curezza dei dati personali secondo le policy privacy delle piattaforme, contatti con i Ser- vizi Sociali comunali per arrivare a tutti e co- noscere le esigenze di ciascuno, contatti con i RSPP e con il MC per le loro competenze,
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