Aprile 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 4 - Aprile 2020 13 19. Ove presenti altri servizi sociali, come lo sportello psicologico per esempio, garantire e potenziarne l’erogazione anche a distanza. 20. Mettere a punto modalità di comu- nicazione e interazione quotidiana con ogni singolo studente, in modo che nessuno sia abbandonato a se stesso. 21. Definire modalità di comunicazione e interazione quotidiana con tutti gli inse- gnanti e il personale scolastico. 22. Fornire alle famiglie e agli studenti una guida all’uso sicuro dei device e degli strumenti digitali, per garantirne la corretta fruizione, preservando il benessere e la salu- te psico-fisica degli studenti. 23. Lavorare in rete con altre istituzioni al fine di condividere informazioni, suggeri- menti, buone pratiche, risoluzione di situa- zioni problematiche. 24. Garantire il necessario supporto fi- nanziario, organizzativo e morale ai dirigenti scolastici in questa fase emergenziale. 25. Sviluppare un piano di comunicazione che assicuri la corretta diffusione delle in- formazioni a supporto della nuova strategia educativa messa in atto. I suggerimenti proposti dal Framework potranno fornire a dirigenti scolastici, do- centi e altri stakeholder impegnati nei nuovi processi educativi della didattica a distanza, utili spunti per guidare l’azione in questa si- tuazione emergenziale, adattandoli allo spe- cifico contesto di riferimento e alle esigenze della singola comunità educante. Il punto di partenza è lo studente, con le sue paure, le sue ansie, le sue emozioni, le sue fragilità, sicuramente acuite in questo periodo così critico per tutti. È da qui che bisogna partire prima di ogni attività di pianificazione e valutazione della didattica a distanza: l’obiettivo è non lascia- re soli studenti e famiglie, far loro sentire la «didattica della vicinanza», l’attenzione agli aspetti affettivi e emotivi che in questo periodo impongono la priorità del benessere psico-fisico degli studenti, rispetto al baga- glio di conoscenze o allo sviluppo di compe- tenze. D’altra parte, prendendo in prestito una espressione di Daniela Lucangeli (2019), l’apprendimento passa inevitabilmente at- traverso le emozioni, la parte «calda» della relazione educativa, la « warm cognition ». diverse modalità di interazione nell’appren- dimento online e garantendo, anche in part- nership con altri stakeholder , la connettività e la disponibilità di device a tutti. 8. Definire e illustrare chiaramente agli studenti, ai genitori e alla comunità educante in generale, i ruoli, le regole e le aspettative dei docenti in questo momento emergenziale. 9. Predisporre un sito web, oppure una piattaforma o altro strumento per comuni- care in modo tempestivo e efficace con ge- nitori, famiglie, studenti e tutta la comuni- tà educante, affinché siano chiari a tutti le strategie, gli obiettivi, le modalità di eroga- zione e interazione della formazione in que- sta nuova situazione emergenziale. 10. Esplorare strategie e mezzi educativi alternativi, ove quelli tradizionali non siano percorribili: per esempio programmi televi- sivi, podcast , trasmissioni radiofoniche, pac- chetti digitali e cartacei in formato misto ecc. 11. Assicurare un adeguato sostegno agli studenti e alle famiglie più vulnerabili du- rante questo periodo emergenziale. 12. Migliorare la comunicazione e la col- laborazione tra gli studenti per favorire l’ap- prendimento reciproco e il benessere. 13. Assicurare modalità di collaborazione tra gli insegnanti e le comunità professionali al fine di favorire azioni di formazione e ag- giornamento. 14. Adeguare e adattare la valutazione alle specificità dei nuovi percorsi formativi. 15. Riorientare i meccanismi di valuta- zione ai fini della validità dell’anno scola- stico/accademico, del passaggio all’anno successivo e dell’eventuale conseguimento di titoli di studio conclusivi di un percorso formativo. 16. Se necessario, apportare eventua- li interventi di modifica o integrazione al quadro normativo, in modo da legittimare e potenziare la didattica a distanza, anche attraverso l’eventuale concessione di crediti scolastici per il periodo di didattica alterna- tiva. 17. Ogni scuola dovrebbe elaborare un proprio piano delle attività a distanza, anche in collaborazione o in rete con altre scuole, oppure traendo spunto da queste. 18. Ove presenti dei ticket per il pranzo, assicurarne la continuità anche nella didatti- ca a distanza.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=