Aprile 2020

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 4 - Aprile 2020 12 giorni dall’OCSE, dal titolo «A Framework to guide an education response to the COVID-19 Pandemic of 2020», a cura di Fernando M. Reimers, Global Education Innovation Initia- tive, Harvard Graduate School of Education e di Andreas Schleicher, Directorate of Edu- cation and Skills, Organisation for Economic Co-operation and Development (OCSE). Il Framework propone una checklist per la ridefinizione delle strategie didattico-educa- tive durante la pandemia. Si tratta di spunti interessanti, che possono essere utilizzati dalle autorità nazionali, statali o locali, ma anche dai dirigenti scolastici o dai docenti per aiutarli a formulare una risposta educa- tiva all’emergenza sanitaria. Di seguito la checklist in 25 punti propo- sta dal Framework: 1. Istituire una task force o un comitato direttivo che avrà la responsabilità di svilup- pare e attuare la risposta educativa alla pan- demia COVID-19. Per quanto possibile, i mem- bri della task force dovrebbero rappresentare le diverse componenti del sistema educativo o della rete scolastica, in modo da rappresen- tare la voce dei vari stakeholder : insegnanti, genitori, studenti, imprenditori ecc. 2. Definire un programma di contatti e relazioni regolari a distanza tra i membri della task force durante la pandemia. 3. Stabilire i principi fondamentali alla base della strategia educativa, per esem- pio: proteggere la salute degli studenti e del personale, assicurare la continuità negli ap- prendimenti, fornire supporto emotivo agli studenti e ai docenti. 4. Definire le modalità di coordinamento con le autorità sanitarie pubbliche in modo da finalizzare le azioni educative al progres- so e ai miglioramenti nella salute pubblica. 5. Riorientare gli obiettivi dei percorsi educativo-didattici, in conseguenza dei cam- biamenti nelle modalità di erogazione della formazione. 6. Ipotizzare eventuali possibilità di re- cupero della formazione, per esempio prima del nuovo anno scolastico/accademico. 7. Individuare e pianificare l’uso dei mezzi di erogazione della formazione a di- stanza, prevedendo per quanto possibile, ta, controllata e guidata che preveda azioni generali, ma non generiche, che dovranno adattarsi ai diversi contesti nazionali, noto- riamente disomogenei ma non ingenui. Tutti notoriamente pronti ad accogliere le sfide in nome della scuola. Soluzioni altamente pianificate soprattut- to se di DaD si continuerà a vivere. Soluzioni che dovranno tenere conto an- che della gestione del mezzo tecnologico, che entra a pieno titolo nella costruzione del curricolo scolastico per l’equilibrata gestione dell’istruzione, secondo la conso- lidata prassi della progettazione collegiale, dell’applicazione in parallelo con i necessari riguardi per l’individualizzazione e la perso- nalizzazione dei percorsi, agendo su variabili facilmente manipolabili: tempo e contenuti, e opportunamente stimabili come motivazio- ni, interessi ed esigenze di ciascuno. È difficile fare le cose difficili: parlare al sordo mostrare la rosa al cieco. Bambini, imparate a fare le cose difficili: dare la mano al cieco, cantare per il sordo, liberare gli schiavi che si credono liberi. ( Lettera ai bambini – Gianni Rodari) I bambini, in questo caso, siamo noi. 2. Il Framework dell’OCSE in risposta all’emergenza educativa Per opportunità di condivisione si ritiene utile proporre il Framework OCSE (2) per una risposta educativa all’emergenza sanitaria. L’emergenza COVID-19, infatti, ha richia- mato l’attenzione di ricercatori e studiosi di tutto il mondo, impegnati nel ripensamen- to delle modalità di istruzione e formazione che la didattica a distanza ha inevitabilmen- te imposto. A questo proposito, si ritiene utile men- zionare un documento pubblicato in questi (2) https://globaled.gse.harvard.edu/files/geii/files/framework_guide_v2.pdf

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