Aprile 2020

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 4 - Aprile 2020 10 mente alle disposizioni governative in me- rito alla sospensione delle attività didatti- che, rispondono alle esigenze operative del mondo della scuola che… non si ferma. La scuola continua a svolgere la sua funzione di presidio di socialità e democrazia, … avendo come punto di riferimento il diritto allo stu- dio di tutti gli alunni. Il protrarsi della situazione comporta la necessità di attivare la didattica a distanza, al fine di tutelare il diritto costituzionalmen- te garantito all’istruzione. … Le istituzioni scolastiche e i loro docenti stanno intra- prendendo una varietà di iniziative, che van- no dalla mera trasmissione di materiali (da abbandonarsi progressivamente, in quanto non assimilabile alla didattica a distanza), alla registrazione delle lezioni, all’utilizzo di piattaforme per la didattica a distanza, pres- so l’istituzione scolastica, presso il domicilio o strutture. Ogni iniziativa che favorisca il più possibile la continuità nell’azione didat- tica è, di per sé, utile. (Nota Boda – Bruschi Prot. 279 dell’8 marzo 2020). Il Ministero dell’Istruzione riconosce l’at- tivismo che ha caratterizzato le prime setti- mane «sospese» dell’emergenza e ribadisce che non si tratta di un adempimento formale, perché nulla di meramente formale può es- sere richiesto in un frangente come questo. La didattica a distanza, in queste difficili settimane, ha avuto e ha due significati. Da un lato, sollecita l’intera comunità educante, nel novero delle responsabilità professionali e, prima ancora, etiche di cia- scuno, a continuare a perseguire il compito sociale e formativo del «fare scuola», ma «non a scuola» e del fare, per l’appunto, «comunità». Mantenere viva la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza, combatte il rischio di isolamento e di demo- tivazione. Dall’altro lato, è essenziale non inter- rompere il percorso di apprendimento. …è anche essenziale fare in modo che ogni stu- dente sia coinvolto in attività significative dal punto di vista dell’apprendimento, co- gliendo l’occasione del tempo a disposizione e delle diverse opportunità… soprattutto se guidati dagli insegnanti. La didattica a di- stanza può essere anche l’occasione per in- terventi sulle criticità più diffuse. La didattica a distanza prevede infatti valutare potenzialità, vincoli, rischi delle tecnologie a scuola, da cui è indubbio nessu- no potrà più prescindere, neanche in tempi di futura normalità. Le potenzialità sono note e ricalcano ar- gomentazioni antiche che sono state tutte provate e comprovate anche dall’esperien- za della DaD: la stessa interattività acquista spessore qualitativo se garantisce gli oppor- tuni spazi di riflessione valorizzati da attivi- tà cognitive e metacognitive; la multimedia- lità, valida se funzionale agli obiettivi che mediano l’apprendimento perseguito quindi guidata da principi di massima efficacia; la reticolarità, che va sapientemente gestita e centellinata per evitare dispersione nei neofiti; la possibilità della collaborazione in gruppo e tra gruppi, che nel caso attuale vede contesti di classe omogenei e orientati già verso obiettivi comuni. Tra i rischi ritroviamo l’eventualità che un ampio uso e abuso della tecnologia deter- mini una riduzione delle capacità attentive; una possibile dipendenza, che si configura soprattutto come ansia da disconnessione; una genericità conoscitiva soprattutto se il metodo è rimediato, approssimativo. Sono i vincoli, i prerequisiti per l’uso del- la tecnologia a scuola che governano poten- zialità e rischi. Prerequisito essenziale risiede nella com- petenza tecnologica di chi usa lo strumento, soprattutto per quanto riguarda le caratte- ristiche di accessibilità e usabilità. Devono essere accessibili, senza alcuna clausola di- scriminatoria, da chiunque e devono poter essere utilizzabili in qualsiasi contesto d’u- so, dall’esperto e dal meno esperto e con- sentire una progressiva e graduale abilitazio- ne all’uso. Nel caso della DaD, la consapevolezza di queste premesse è essenziale perché ci sia l’effettiva garanzia di sostenere tutti gli at- tori coinvolti, soprattutto potenziando l’u- so della tecnologia nel senso bruneriano di amplificatore cognitivo, uno strumento per pensare perbene… assimilando e consolidan- do abilità vantaggiose, progredendo in ambi- ti di conoscenza voluti e anche condivisi, re- alizzando quella conoscenza distribuita che tanto ammalia sul piano delle opportunità di crescita cognitiva. Le note ministeriali, emanate coerente-

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