Aprile 2020

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 4 - Aprile 2020 8 1. Riflessioni sulla Didattica. Oggi DaD Non è sicuramente un concetto nuovo, forse è rimosso o brutalizzato da slogan e diatribe pseudo- scolastiche, forse è depau- perato da epiloghi e prologhi che distraggo- no, probabilmente è decentrato da istanze ordinarie e straordinarie, ma la didattica è e resta la scienza della relazione. Anche in un contesto tempestoso qual è quello generato dall’emergenza sanitaria COVID-19, che ha avuto purtroppo il merito di aver esaltato la miglior faccia della scuola italiana, senza nasconderne il lato meno fo- togenico… La scuola italiana è in vetrina, è nel ri- flesso dei monitor, degli schermi; è nei click delle tastiere; corre sui fili dell’HD…; è nelle pagine dei quotidiani, nelle colonne colorate dei rotocalchi. Tutti parlano di scuola! Perché la scuola è di tutti e per tutti. E a tutti deve adeguarsi in un crescendo di otti- mizzazione di processi che passano dal suo cuore pulsante: la didattica, scienza della relazione e ponte tra l’insegnamento e l’ap- prendimento, che si avvale del contributo di una molteplicità di discipline scientifi- che tante quante ne afferiscono all’ambito dell’insegnamento e dell’apprendimento, ponendosi come sintesi mirabile che produce il suo effetto nel generare quel cambiamen- to nello sviluppo-crescita di ciascuno. … la didattica non è riconducibile né alla cono- scenza di una disciplina né alla psicologia, né alla pedagogia, né alla storia, né all’epi- stemologia. Essa suppone tutto ciò, ma non vi si può ridurre, essa ha una sua identità, suoi problemi, suoi metodi (Vergnaud 1977 cit. in D’Amore, Frabboni 2005). Come avvenga il cambiamento è nelle mani della didattica, scienza dell’interven- to. E della soluzione creativa per determi- nare il cambiamento in tutti…: non uno di meno! Ed è sempre la didattica che deve de- streggiarsi, scegliere e mediare tra gli op- posti: l’imbuto di Norimberga o la zona di sviluppo prossimale…? E il contesto? Altro elemento fondamenta- le del processo didattico. Altro elemento del- la relazione in cui la didattica prende forma. L’emergenza sanitaria ha determinato l’ampliarsi del riferimento di contesto edu- cativo, di ambienti di apprendimento inclu- dendo necessariamente… la distanza. Quindi è nella distanza – vicina, ossimoro senza compromessi, che si realizza la pratica dell’insegnare, oggi. La parola didattica deriva dal greco, si configura come participio passato di inse- gnare. Come scienza si preoccupa del nucleo co- gnitivo delle ricerche sull’insegnamento per- ché riguarda essenzialmente la trasmissione delle conoscenze e delle capacità (Lacombe 1985 cit. in D’Amore, Frabboni 2005) affe- renti al complesso sistema di rapporti tra insegnamento e apprendimento, che devono essere studiati e descritti con rigore scienti- fico. E ciò legittima la didattica scienza della relazione… tra insegnamento e apprendimento, tra i soggetti del processo, tra i soggetti del processo che si muovono in un contesto, tra i soggetti di un processo che si muo- vono in un contesto, manipolando oggetti di conoscenza che devono diventare patrimo- nio comune e condiviso tra i partecipanti. La didattica come scienza non ha prefe- renze speculative, ma interessi di comple- tezza e di totale attenzione alle diverse variabili e agli inneschi funzionali all’ap- LA DIDATTICA. OGGI DaD Caterina Spezzano, presidente regionale UCIIM Lazio Letizia Cinganotto, ricercatrice Indire (1) (1) Caterina Spezzano è autrice dei paragrafi 1. e 1.1. e Letizia Cinganotto del paragrafo 2.

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