28 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2025 L’ARCHEOLOGIA A SCUOLA, LA SCUOLA AL MUSEO Giuliana Soppelsa, Dottore di Ricerca in Scienze archeologiche e storico-artistiche (Università degli Studi di Napoli “Federico II”) e docente del Liceo Scientifico statale “F. Severi” di Salerno Introduzione La Legge 28 Marzo 2003, N. 53 e il successivo D.L. 15 Aprile 2005 n. 77 hanno introdotto nelle scuole superiori l’alternanza di periodi di studio e di lavoro, al fine di legare più efficacemente il percorso scolastico al territorio e al mondo del lavoro. Con «La Buona Scuola» (Legge 13 luglio 2015 n. 107), l’Alternanza Scuola-Lavoro è stata estesa anche ai licei, ed è stata pertanto ampliata la tipologia delle strutture ospitanti: è proprio da questo momento dunque che i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro sono stati spesso incentrati sulle tematiche relative ai beni culturali in molte regioni d’Italia (1) e hanno coinvolto più esplicitamente i musei, intesi come soggetti attivi della proposta formativa insieme alla scuola stessa. Risale poi al 2017 (D.L. 13 Aprile 2017 n. 62) l’introduzione di una sezione dedicata alla descrizione del progetto nel colloquio orale dell’esame di Stato, mentre con la Legge di Bilancio per il 2019 (Legge 30 Dicembre 2018 n. 145) avviene la ridenominazione dei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro in Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO). Il più recente testo normativo, pur continuando a far riferimento ai principi già precedentemente fissati, accentua la finalità orientativa delle attività e lo sviluppo delle Competenze trasversali (soft skills), utili nel modo del mondo del lavoro. In tale ottica, diventa efficace per il progetto di orientamento formativo la co-progettazione con il museo, inteso come luogo della cultura permanente che raccoglie, cataloga, raccoglie e conserva beni archeologici per finalità di formazione e di studio (1) cfr. Francescangeli, Montenegro, Garuccio 2018. (Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, art. 101, comma 2 e 3 e art. 119, comma 1 e 2) e che, in base ai principi della valorizzazione dei beni culturali, è destinato alla pubblica fruizione e svolge pertanto un servizio pubblico. Le norme che regolano la diffusione la conoscenza del patrimonio culturale auspicano e sollecitano il dialogo tra il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Istruzione e del Merito per diffondere la conoscenza del patrimonio culturale e favorirne la fruizione, attraverso apposite intese e convenzioni che i responsabili degli istituti e luoghi della cultura hanno la facoltà di stipulare con le università e con le scuole di ogni ordine e grado per l’elaborazione e l’attuazione di progetti formativi e di percorsi didattici. In tale ottica, il Liceo Scientifico Statale «F. Severi» di Salerno ha realizzato nell’anno scolastico 2018/2019 un PCTO sul tema dell’archeologia e della conoscenza del territorio in co-progettazione con il Museo Archeologico «Gli Etruschi di Frontiera» di Pontecagnano, che ha svolto la funzione di struttura ospitante, offrendo agli studenti un contesto strutturale e organizzativo tale da garantire un ambiente adatto agli obiettivi formativi prefissati e di offrire uno standard di qualità adeguato (2). Di grande importanza è stata inoltre la partecipazione al progetto del Dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale dell’Universi- (2) Il presente lavoro intende ampliare e sviluppare il contenuto di un poster dal titolo «Un Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) tra scuola, museo e università» presentato nella sezione Valorizzazione dell’VIII Convegno internazionale di Studi «Dialoghi dell’Archeologia della Magna Grecia e del Mediterraneo» svoltosi a Capaccio (SA) dal 19 al 21 ottobre 2024.
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