41 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXI- Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2024 H.I. Marrou. Histoire de l’education dans l’Antiquite, Seuil, Paris 1948 (ed. it. Studium, Roma 2016 con prefazione di G. Tognon). W. Jaeger, Paideia. La formazione dell’uomo greco, (Berlin, 1935), trad. it., Firenze, La Nuova Italia, 1978, vol. I, pp. 13-16. Werner Jaeger, introduziona a «Paideia», estratti, pdf su blog.petiteplaisance.it Elsa M. Bruni, La paideia di Odisseo, Studi sulla Formazione: 22, 83-99 2019-1 - Studi_Formaz-25556 | ISSN 2036-6981 (online) Elsa M. Bruni: la società educante, una rilettura pedagogica dell’Odissea, 2013 - Firenze University Press Cfr. G.A. Privitera, Il ritorno del guerriero. Lettura dell’Odissea, Einaudi, Torino 2005, pp. 23-27. Valeria Andò, Studi sulla formazione, Saggi, I, 2008, pp. 73-86, Firenze University Press Gadamer Hans George, Scritti di Aesthetica Edizioni, 2002, La relazione pedagogica nella Grecia classica tra violenza e cura, Valeria Andò, Studi Sulla Formazione/Open Journal of Education, 1(1), 73-86., 2009, https:// doi.org/10.13128/Studi_Formaz-2900 Sul modello educativo dei libri II e III di Repubblica cfr. S. Gastaldi, Paideia/mythologia, in Platone, Repubblica, a cura di M. Vegetti, Napoli, Bibliopolis, 998, vol. II, pp. 333-392. questo contesto la poesia omerica si e resa consapevolmente portatrice dello spirito educativo greco, seppur nel suo dualismo, di un mondo valoriale, forse in parte anche meccanicistico, che conduce verso le origini dell’Occidente. È pur vero che con Odisseo che si entra in un universo con caratteri diversi. L’elemento nuovo che compare sotto il profilo pedagogico e, dunque, proprio quello strictu senso educativo: una maggiore consapevolezza nell’agire, uno stadio più progredito di cultura, e si intravede prendere corpo un sistema di valori non rispondenti alla logica della competitività ma legati alla dimensione e alla responsabilità morali.» Muovendo quindi dalla genesi e dalla evoluzione semantica delle categorie di paideia, di corpo e di logos, gli studi più recenti condotti nell’ambito del sapere pedagogico individuano un’origine della costituzione di quell’ordine paideutico prevalente, quello dell’età dei sofisti e di Socrate, che poi si e cosi radicalizzato fino ad imporsi come canone proprio delle società occidentali. Si tratta di passaggio esplicito e determinante di una riflessione che è pedagogica, una riflessione sull’educazione come episteme, oltre che praxis. La svolta sarà determinante per la cultura occidentale, in quanto rielabora a un livello più alto e complesso i problemi dell’educazione e li affronta oltre ogni localismo e determinismo culturale e ambientale, in un processo di universalità razionale e metterà in circolazione quella nozione di paideia che ha sostenuto per millenni la riflessione educativa, rielaborandosi come paideia cristiana, come paideia umanistica, paideia alla Bildung (5). Al centro di questo itinerario pedagogico c’è sicuramente l’idea di una cura di sé, che si compie come autocontrollo e disciplina, «dosaggio armonico di piaceri e rinunce». Bibliografia Franco Cambi - Manuale di storia della pedagogia (2014, Editori Laterza) (5) Fra fine Settecento ed inizio Ottocento, per opera di Wilhelm von Humboldt si assistette ad un recupero del concetto greco di paideia facendo incontrare con quello scristiano di Bildung, andando a creare un paradigma del tutto nuovo in cui educazione, cultura e formazione si integrano.
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