LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXX - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2023 41 di una scelta personale del genitore, piuttosto che come dato oggettivo di realtà. Premesso che la missione della scuola, pedagogicamente parlando, è quella di educare attraverso l’istruzione, Porcarelli ha sottolineato diverse «leve pedagogiche» che possiamo prendere in considerazione. In primo luogo, vi è l’attività didattica ordinaria di ogni insegnante, che nella quotidianità del suo lavoro può sottolineare il «potenziale umanizzante» che è incluso negli strumenti culturali di ogni disciplina. In secondo luogo, vi sono le attività specificamente dedicate all’orientamento, inteso in senso più ampio che come momento informativo nei passaggi da un ciclo scolastico all’altro. La riflessione del Porcarelli si è conclusa con alcune considerazioni specifiche sull’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC), inteso come «disciplina dialogica» (cfr. A. Porcarelli, Religione a scuola tra ponti e muri. Insegnare religione in un orizzonte multiculturale, FrancoAngeli, 2022), con una vocazione naturale a farsi carico di un’attenzione specifica alla dimensione esistenziale e ai mondi vitali degli allievi. Molto apprezzata dai corsisti, infine, è stata l’analisi di un «caso» didattico per mezzo di materiale strutturato, proposta nel secondo incontro da Michele Caputo, professore associato di Pedagogia generale all’Università di Bologna. Il caso «Rosario», travestimento di un episodio reale, legato al tema del conflitto coniugale, metteva in scena la dinamica negativa innescata da un esercizio didattico mal progettato e ancora peggio gestito dagli adulti coinvolti (insegnante, genitore e dirigente scolastico). Ciascun partecipante ha potuto confrontarsi personalmente con l’analisi del caso attraverso un questionario online ed ha poi partecipato alla discussione comune in cui sono state condivise le analisi personali, evidenziando le diverse sensibilità presenti nel gruppo dei corsisti. Alla discussione è poi seguita una sintetica interpretazione pedagogica proposta dal prof. Caputo, che ha evidenziato l’incidenza della sensibilità di ciascuno nelle analisi proposte e il valore dell’ascolto delle altrui interpretazioni. Segnalo che il Prof. Caputo ha adattato per la prima volta ad una esperienza formativa condotta on line la strategia del caso, originariamente costruita per stimolare la partecipazione alla formazione in piccolo gruppo. Al termine del corso è stato proposto un questionario di valutazione su piattaforma Google moduli, che è stato compilato dai corsisti, invitati a rispondere, tramite un questionario a risposta multipla, circa la validità dei contenuti proposti, la metodologia utilizzata, la discussione sul caso. Uno spazio a risposta libera chiedeva infine osservazioni e suggerimenti sui contenuti, sulla metodologia adottata e opinioni sulla modalità di formazione online. La totalità dei partecipanti ha riconosciuto la validità dei contenuti e delle metodologie proposte, offrendo anche spunti e suggestioni personali. In particolare, sono stati apprezzati e considerati molto stimolanti i temi proposti e la metodologia di lavoro (sono stati forniti materiali didattici per ciascun incontro, con consigli di lettura e approfondimento). È stata notata soprattutto la dimensione di attenzione della persona, che ha permeato tutto il corso, ed è propria dell’ideale formativo dell’UCIIM. Anche la modalità interattiva utilizzata nel lavoro sul caso è stata molto apprezzata come occasione di confronto dialogo e approfondimento. È stato rilevato anche che la formula della formazione online consente di coinvolgere più persone rispetto alla formazione in presenza e permette di mettere a contatto tra loro un numero consistente di docenti di diversi ordini di scuola, particolarmente interessati ad una prospettiva pedagogica nel segno della persona, che sarebbe difficile riuscire a riunire in numero consistente in un incontro in presenza. Ringraziamo i colleghi di Bologna per aver condiviso questa bella esperienza e speriamo di ricevere dai nostri soci altre testimonianze di impegno e lavoro ucimino. La Redazione
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