La Scuola e l'Uomo - n. 3-4 - Marzo-Aprile -2023

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXX - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2023 31 visione attuale, a partire dai bisogni delle persone e delle comunità scolastiche e territoriali, i rapporti fra insegnamento e architettura, per ambienti di apprendimento efficaci e funzionali. Dopo aver ribadito la necessità di privilegiare sicurezza e sostenibilità, il documento degli esperti nominati dall’allora ministro Bianchi per la progettazione delle scuole nuove, sostiene che gli spazi scolastici devono essere catalizzatori di vita urbana, centri di socialità, edifici che devono interagire con il proprio contesto, aperti a diversi tipi di utenza con utilizzo in orari diversi; una scuola fra dentro e fuori con diversi ambienti di apprendimento, dove si possa insegnare in modo attivo e meno trasmissivo; locali polifunzionali dove le aule si trasformano da spazi rigidi a fulcro di un sistema in grado di ospitare diverse configurazioni anche più volte nello stesso modulo didattico e temporale. Una scuola anche per chi vi lavora, soprattutto in relazione all’allargamento del tempo; la condivisione di spazi per i docenti per la creazione di una comunità professionale e per un lavoro cooperativo. Interessante una costruzione che sappia integrare i cinque sensi, valorizzando di volta in volta quei canali utili a migliorare l’apprendimento. Un approccio multisensoriale infatti facilita gli allievi più fragili, è capace di valorizzare la dimensione tattile e la manualità. Oggi le scuole nuove definiscono un nuovo modello di apprendimento e di funzionamento interno nel quale la centralità dell’aula viene superata. Rendere duttili gli ambienti affinché siano sempre abitabili dalla comunità scolastica anche per usi e servizi di tipo nomia scolastica, quali fossero le responsabilità dei singoli enti locali. La legge 107del 2015 ha compiuto una svolta epocale, sia nell’ammodernamento delle strutture, sia soprattutto nei confronti della sicurezza; con una speciale azione amministrativa posta presso la presidenza del Consiglio dei Ministri fu iniziata una grossa azione di rilancio dell’edilizia scolastica, e nel pacchetto degli interventi fecero la loro comparsa un’altra volta le scuole nuove. A dare corpo a tale iniziativa fu un rapporto privilegiato che lo sviluppo delle tecnologie dovrebbe avere con la fruizione degli spazi, sviluppato attraverso la ricerca internazionale e soprattutto una nuova discussione apertasi tra architettura e pedagogia. Il ministero dell’istruzione nel 2013 ha emanato linee guida per la progettazione edilizia nell’intento di aggiornare la precedente normativa del 1975, senza che però la cosa avesse un gran seguito nella redazione dei progetti, in mano agli enti locali, che mai avevano condiviso l’iter progettuale con gli operatori della scuola. Si è aperta dunque una nuova strada che il governo ha inserito nel PNRR e per le nuove scuole sono stati emessi appositi bandi. La prima azione che si deve compiere per realizzare scuole nuove è quella di integrare in una

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