La Scuola e l'Uomo - n. 3-4 - Marzo-Aprile 2022

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2022 12 ne è anche PROMOZIONE della salute e del ben-essere anche relazionale, al fine di sviluppare un buon clima scolastico. Tutti i gradi di scuola possono vivere la partecipazione a partire dalla scuola dell’infanzia, passando alla scuola elementare, alla scuola media, fino alla scuola media superiore e gli istituti professionali, questo mantenendo forme e modalità di intervento specifiche. Gli organi scolastici preposti all’implementazione della partecipazione possono essere individuati nella direzione scolastica, collegio dei docenti, l’assemblea degli studenti e quella dei genitori e il consiglio di istituto. La conduzione dell’istituto gioca un ruolo importante per creare una cultura della partecipazione. Gli spazi e gli organi di partecipazione sono previsti all’interno degli istituti scolastici ma questi da soli non garantiscono una vera partecipazione. Pensiamo in particolare alla partecipazione degli studenti alla vita della scuola. La sola esistenza dell’assemblea degli allievi non garantisce un reale coinvolgimento degli stessi. È necessario che gli allievi vengano sostenuti nel loro percorso verso l’autodeterminazione. La scuola è un luogo dove «imparare» a partecipare per poi partecipare alle scelte a scuola e nel futuro nella società. È necessario investire tempo e risorse nell’accompagnamento alla partecipazione. Per promuovere la partecipazione degli allievi, la scuola, trasversalmente, promuove le competenze psicosociali quali la consapevolezza di sé e dei propri bisogni, la capacità di comunicare e relazionarsi, il senso critico, l’autoefficacia. Creare all’interno dell’istituto una cultura della partecipazione richiede un processo lungo e un investimento di tempo ed energia, infatti: partecipare significa ascoltare e confrontarsi per raggiungere scelte condivise dalle diverse componenti della∙ comunità scolastica. Partecipare richiede tempo e richiede spazi. UGUAGLIANZA il principio di uguaglianza è non soltanto un valore politico fine a se stesso e principale fonte di legittimazione democratica delle pubbliche istituzioni; esso za studentesca (che come è ovvio non vive le dinamiche in primis relazionali delle classi ordinarie, ma da esse si origina e ad esse ritorna, in particolare considerate le interruzioni della scuola in presenza dell’ultimo biennio). Proposta per un glossario tra partecipazione e inclusione (7) I riferimenti ai link e ai testi oppure agli approcci da noi di seguito evidenziati, potrebbero essere - in un’ottica di necessaria argomentazione e di arricchimento degli sguardi - uno dei punti di partenza per quanti vorranno cogliere la nostra proposta di uno scambio di orizzonti - ma anche di fonti - e potrebbe questa essere l’occasione per la creazione di un repository della bella rivista Uciim che ci ospita. PARTECIPAZIONE La partecipazione è un elemento importante riconosciuto e messo in valore a livello internazionale. È presente nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, ratificata dalla Svizzera nel 1997. All’articolo 12, infatti, si afferma che ogni bambino ha il diritto di esprimere liberamente la propria opinione su ogni questione e decisione che lo concerne. Il punto di vista del fanciullo deve essere preso in considerazione tenendo conto della sua età. Risulta quindi importante comprendere come questo diritto ad essere ascoltati e a partecipare alle decisioni che li concernono possa essere espresso nella quotidianità scolastica dei bambini e dei giovani. La partecipazione non è però solo un dovere, ma è anche un principio d’azione negli ambiti della promozione della salute e dell’educazione allo sviluppo sostenibile. Partecipazionea scuolaèCOINVOLGIMENTO attivo di tutte le componenti della comunità scolastica: allievi, docenti, genitori. Essa è CONDIVISIONE attiva alla vita della scuola nei suoi diversi aspetti siano essi educativi, didattici, sociali, ambientali. Ad esempio, nella nostra esperienza, partecipazio- (7) La base delle nostre provocazioni a riflettere su alcune parole si sostanzia di alcune nostre recenti letture e percorsi di formazione, anche online. In particolare lo stimolo principale è il primo volume del QUADRO DI RIFERIMENTO DELLE COMPETENZE PER UNA CULTURA DELLA DEMOCRAZIA https://rm.coe.int/rfcdc-ita-volume-1/1680a3d85a prodotto dal Consiglio d’Europa. Rinviamo alla sua lettura

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