La Scuola e l'Uomo - n. 3-4-Marzo-Aprile 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2021 4 E d i t o r i a l e una piccola sperimentazione di un modello di intervento integrato, replicabile e soste- nibile , basato sul coinvolgimento attivo della scuola, del territorio e centrato sul protago- nismo delle famiglie. E essenziale, comun- que, che anche nelle scuole si promuovano programmi di sostegno alla genitorialita e in particolare si progettino pratiche efficaci per lo sviluppo del bambino, quali la lettura con- divisa (8), all’interno delle routine familiari. Vorremmo fosse possibile incidere anche sulle condizioni economiche delle famiglie, ma questo purtroppo non è possibile. Ecco perché concentriamo il nostro impegno nell’ambito educativo prima di tutto segna- lando agli organi competenti l’importanza di investire nei servizi socio educativi per una prima infanzia di qualità. Quest’obiettivo va perseguito aumentando la disponibilità di posti, riducendo i costi a carico delle fa- miglie, adottando criteri d’accesso che ne consentano la fruizione anche ai bambini con genitori in condizioni particolarmente svantaggiate (ad esempio entrambi disoccu- pati o indigenti). Siamo certi che molti dei nostri soci abbiano lavorato nelle loro scuole in questa direzione, per questo vi chiediamo di raccontarci le vostre esperienze e siamo disponibili a darne diffusione sulla rivista e sul sito. Aspettiamo con fiducia i vostri sug- gerimenti e l’esposizione del vostro lavoro, di tutto questo già sin d’ora vi ringraziamo. minare la povertà minorile sin dalla prima infanzia. In particolare abbiamo chiesto e chiediamo di garantire che i servizi educativi per la prima infanzia siano un diritto accessi- bile per tutti i bambini; di rafforzare la rete dei nidi d’infanzia garantendo un consistente investimento economico, strutturale e for- mativo, che assicuri l’estensione dell’offerta dei servizi all’intero territorio nazionale; di garantire l’armonizzazione degli investimenti nelle politiche per la prima infanzia e nei ser- vizi di educazione e istruzione con le misure più ampie di welfare , lotta alla povertà e le politiche di conciliazione tra vita privata e lavorativa. Ma come Associazione sappiamo, inoltre, che ciascuno deve fare la propria parte e che quindi anche noi dobbiamo impegnarci in me- rito. Non solo vogliamo aiutare i colleghi del segmento scolastico da 0 a 6 anni ad ampliare e a perfezionare la loro professionalità, pro- ponendo opportunità di formazione qualifica- te e assicurando il nostro sostegno e accom- pagnamento nella realizzazione dei progetti da loro realizzati. Vogliamo anche affiancare i colleghi in modo propositivo con suggerimenti in merito all’importanza del titolo culturale dei geni- tori e della madre in particolare per la for- mazione dei bambini e dei ragazzi. Potrebbe essere utile organizzare nelle scuole dei corsi per le mamme oppure circoli di lettura, atti- vità in biblioteca o laboratori di scrittura di fiabe ecc. o corsi di alfabetizzazione alle tec- nologie ICT da svolgere forse in mattinata, contemporaneamente a una parte del tempo scolastico dei loro figli o in orari da concorda- re con loro. Se tutto questo non fosse attua- bile sarebbe comunque necessario coinvolge- re le famiglie e le mamme (7) il più possibile per elevare il livello culturale degli ambienti di provenienza dei bambini creando contesti culturali-relazionali-creativi che si riverbe- rino in modo efficace sulla loro formazione presente e futura. Si potrebbe iniziare con (7) Qualcosa simile allo Spazio mamme organizzato da Save the Children (8) Questo sarebbe favorito da circoli di lettura nelle scuole dedicati alle mamme
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