La Scuola e l'Uomo - n. 3-4-Marzo-Aprile 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2021 36 gono. Soltanto l’esercizio accorto della cor- responsabilità e l’ascolto reciproco possono costituire l’antidoto risolutivo per contrasta- re le ansie ed il senso di solitudine che han- no colto e continuano a cogliere gli alunni, i docenti, i dirigenti e le famiglie. La scuola, infatti è una comunità palpitante di cui an- che le famiglie sono parte integrante. Queste possono relazionarsi in maniera corretta ed efficace solo se perfettamente consapevoli della complementarietà delle diverse funzio- ni, specie nella scuola dei piccoli, ma senza dimenticare gli adolescenti, molti dei quali, proprio in questo periodo pandemico si sono avvicinati ai loro genitori, che convenzional- mente sono da contrastare per affermare la propria identità. Credo che lo sforzo di tutta la comunità educante, e la scuola dovrà compiere la sua parte, sarà quello di formare persone ca- paci di comprendere l’inedito, di abituarsi al disordine, alla riorganizzazione per rive- dere l’ordine delle priorità, per dare senso ad una nuova forma di cittadinanza, oltre la pandemia. dovrà assumere il ruolo di coordinamento e promozione delle professionalità interne alla scuola: — presidiando e salvaguardando una ricadu- ta significativa e rispettosa dei tempi dei bambini/e e dei ragazzi/e — incoraggiando la progettualità e l’identi- tà della scuola attraverso l’elaborazione e rielaborazione del curricolo. In tal senso l’occasione di cambiamento della valuta- zione nella scuola primaria può veramente aprire il dibattito sull’autentica valuta- zione formativa non solo in quel grado di scuola, ma anche nei successivi — coinvolgendo i collegi dei docenti in attivi- tà pensate in modo condiviso e partecipato — promuovendo e monitorando le atti- vità con una visione strategica e di accompagnamento. Ciò richiede di avviare un autentico ap- prendimento trasformativo anche per chi nella scuola ci lavora tutti i giorni con pro- fessionalità, ma che corregga tutte le forme di attenzione bloccata, di chiusura difensiva, di distorsione del reale, che ancora perman- La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia. Mahatma Gandhi

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