La Scuola e l'Uomo - n. 3-4-Marzo-Aprile 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2021 22 S ono lunghi e interminabili i pomeriggi on-line per le riunioni degli scrutini di fine quadrimestre nelle scuole primarie. Le Linee guida per la valutazione senza voti, ma con giudizi, sono state lette, ri- lette, commentate e forse non da tutti ben comprese. La preposizione «senza» non va intesa in termine di privazione, bensì di for- mulazione alternativa, coerente ai principi della didattica per competenze che necessi- tano di essere descritte in maniera puntuale e coerente. La cultura della valutazione scolastica ha subìto negli anni diverse modificazioni e adattamenti, apportando criteri innovativi nella »Scheda di Valutazione» che un tempo si chiamava «Pagella», temine ancora in uso nel linguaggio ordinario e sono stati modifi- cati i livelli di valutazione che adesso sono formulati con le seguenti espressioni: « In via di acquisizione – livello base – livello inter- medio – livello avanzato» . Tale innovazione stenta a modificare il criterio radicato del voto e pertanto i livelli proposti in alcune scuole sono stati, erronea- mente, assimilati ad una comparazione livel- lo-voto come appare da questa tabella Non è così e non dovrebbe essere così e qui si innesta il lungo e faticoso lavoro di for- mazione e aggiornamento della didattica. Seguendo il detto del Gattopardo « Cam- biare tutto per non cambiare nulla », si nota come nonostante le parole cambino, rimane sempre l’ombra segreta di riferimento che è il voto numerico. «Così siamo stati abituati, - Questo è quello che ci chiedono i genitori» affermano alcuni docenti che stentano a dare validità al processo di modifica della valutazione, che dovrebbe descrivere il processo e non quan- tificare il prodotto. La citazione letterale di Tomasi di Lam- pedusa, richiama l’espressione pronunciata da Tancredi nel Gattopardo: « Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi ». Ed ecco quel che avviene quando le propo- ste innovative vengono deliberate con ordi- nanze ministeriali cambiando criteri e formu- le, mentre chi dovrebbe metterle in pratica, si limita a cambiare soltanto la forma e non la sostanza. All’insegna di questo cambiamento inno- vativo, che ripara gli errori del passato, Lucia Azzolina passerà alla storia come la Ministra che ha reintrodotto nella Scuola Primaria i giudizi descrittivi al posto dei voti e con un mandato di appena 13 mesi entrerà nell’em- pireo dei Ministri riformatori della scuola italiana. « La formulazione della valutazione me- diante i giudizi in sostituzione dei voti cambi effettivamente i criteri della valu- tazione ?» . L’azione didattica è orientata a promuo- vere apprendimenti, capaci di generare una « modifica dei comportamenti degli studenti nel modo di pensare, di sentire e di agire », al fine di tirar fuori da ogni bambino i propri talenti e facendone emergere le potenzialità e «la loro parte migliore», dando così valore a ciò che effettivamente ciascuno ha appreso e sa fare. Nell’articolazione delle schede si nota NELLA SCUOLA PRIMARIA SCRUTINI E SCHEDE SENZA VOTI Giuseppe Adernò, Dirigente scolastico, Presidente emerito UCIIM Catania LIVELLO 1. IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE (INSUFFICIENTE) LIVELLO 2. LIVELLO BASE 6 LIVELLO 3. LIVELLO INTERMEDIO 7/8 LIVELLO 4. LIVELLO AVANZATO 9/10

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